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La vecchia guardia sa come si esce dai momenti difficili

Massimo Berutto
La vecchia guardia sa come si esce dai momenti difficili

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PISA

La vecchia guardia sa come si esce dai momenti difficili. Chi ha vissuto da protagonista i peggiori rovesci del recente passato, come il 4-1 di due stagioni fa a Carrara o il 3-0 dello scorso anno a Pescara, è depositario della preziosa ricetta per superare di slancio anche le peggiori batoste, senza abbattersi, fino al raggiungimento dell’obiettivo finale.

Ecco gli Over 100

Una caratteristica della presidenza Corrado è la volontà di costruire la rosa sulla conferma di un allenatore e di un corposo gruppo di giocatori fin oltre le 100 presenze in nerazzurro. Un valore aggiunto come punto di riferimento per il gruppo-squadra e anche per la tifoseria, che si può affidarsi ai calciatori-simbolo.

Luca D’Angelo, ultimo arrivato nel clan dei “centenari”, è approdato al terzo anno a Pisa, uno in meno rispetto a Gucher, Lisi e De Vitis. Masucci e Birindelli hanno vissuto da protagonisti anche la retrocessione in B del 2017, quindi, pur avendo età molto diverse, conoscono entrambi perfettamente il valore della permanenza in seconda serie.

I senatori salgono a 9, se includiamo, oltre al mister e al suo vice Taddei, anche Marconi e Marin, che teoricamente possono raggiungere quota 100 prima della fine del campionato (considerando anche le partite di Coppa Italia).

Tre anni nel Pisa

Complessivamente sono ben 12 i tesserati che hanno all’attivo almeno tre stagioni in nerazzurro, condizione verificata anche da Benedetti, Meroni e Pisano. Per quest’ultimo la prima esperienza toscana nel lontano 2007-08 e il ricongiungimento nello scorso inverno.

ai tempi di Romeo

Per trovare una vecchia guardia ancora più fedele dell’attuale alla causa nerazzurra bisogna tornare al campionato di B 1986-87.

Allora i senatori erano Alessandro Mannini (al nono anno sulle rive dell’Arno), Ferruccio Mariani (al settimo), Paolo Giovannelli, Stefano Dianda e Silvio Gori (un trio a 4 stagioni), Bruno Caneo, Franco Ipsaro, Giampaolo Grudina e Roberto Chiti (tutti e 4 al terzo campionato nella città rossocrociata).

Un grande gruppo, guidato da Gigi Simoni e ovviamente dal presidentissimo Romeo Anconetani, riuscì a superare lo scotto di un ripescaggio in A annullato dopo pochi giorni e di una prima parte di stagione al di sotto delle aspettative, ottenendo sul campo il salto in Paradiso.

Nel 1989-90, anno dell’ultima promozione in massima serie, Antonio Cavallo, Stefano Cuoghi, Stefano Dianda, David Fiorentini, Davide Lucarelli e Lamberto Piovanelli avevano tutti almeno 4 campionati all’attivo nel Pisa, mentre Aldo Dolcetti li inseguiva al suo terzo torneo sotto la Torre pendente. —

Massimo Berutto

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