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serie b 

Il Pisa si lecca le ferite e prova a rialzare la testa con la Spal

Andrea Chiavacci
Il Pisa si lecca le ferite e prova a rialzare la testa con la Spal

La squadra è già al lavoro con mister D’Angelo per preparare la sfida di sabato Oltre a Benedetti squalificato e Varnier infortunato è in forte dubbio Meroni  

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Il Pisa si lecca le ferite e da ieri pomeriggio a San Piero a Grado ha iniziato a preparare la partita di sabato con la Spal. La brutta prestazione con il Cittadella deve servire da monito per cercare di andare a far punti in casa di una delle favorite del torneo. Il Pisa da la sua parte ha due giorni di riposo in più visto che la Spal ha giocato ieri sera il posticipo in casa della Virtus Entella.

EMERGENZA IN DIFESA

Un “bonus” di quarantotto ore che sarà un piccolo vantaggio da dover sfruttare, anche se i nerazzurri sono decisamente in emergenza nel reparto difensivo. Oltre a Benedetti squalificato e Varnier infortunato è in forte dubbio Meroni dopo lo scontro tibia contro tibia con Vita. Domani ne sapremo di più ma il suo impiego è a rischio. Praticamente D’Angelo ha due soli centrali di ruolo, Caracciolo e Masetti, e indipendentemente dal modulo potrebbe abbassare di nuovo De Vitis. Un’altra opzione per il tecnico nerazzurro sembra essere quella di schierare Eros Pisano come centrale. L’esperienza per fare quel ruolo non gli manca.

I BIG DA RILANCIARe a centrocampo

In mezzo al campo potrebbe toccare di nuovo dall’inizio a Marius Marin. Un talento che il Pisa deve valorizzare visto che è un titolare nell’Under 21 della Romania. Probabilmente le fatiche con la sua nazionale lo hanno un po’ frenato ma resta un elemento fondamentale per corsa e grinta. La sua assenza si è fatta sentire e quando D’Angelo lo ha messo in campo sabato la gara era ormai compromessa. Per non essere troppo sbilanciati come contro i veneti il tecnico può giocarsi anche la carta Soddimo. Da gennaio a oggi si è visto poco e dopo l’ottimo finale di Reggio è tornato in panchina. Ferrara potrebbe essere per lui l’occasione giusta per lasciare finalmente il segno.

I NUOVI SOTTO OSSERVAZIONE

Premesso che Vido e Varnier li conoscevamo già, i quattro volti completamente nuovi hanno inciso in minima parte sull’avvio di campionato. Escluso Sibilli che ha segnato il punto della vittoria a Reggio Calabria a fronte di un minutaggio esiguo. Mazzitelli non è ancora il leader che ci aspettavamo. Troppi alti e bassi e qualche cambio di posizione. Il fisico e la qualità ce l’ha, per ora è stato discontinuo. Adesso è uno di quelli che deve prendere per mano la squadra e affinare l’intesa con capitan Gucher. Loria al momento è il vice Perilli e Palombi è partito titolare solo in due occasioni brillando davvero poco. Con 5 cambi a disposizione e 9 partite in un mese D’Angelo potrebbe concedere più spazio a tutti. In questi giorni però dovrà lavorare soprattutto sotto l’aspetto mentale. La squadra ha bisogno di ritrovare quel furore agonistico che finora si è visto solo in parte e di essere più imprevedibile. Gli avversari ormai conoscono bene i nerazzurri. –



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