Entra e segna il gol-vittoria «Un sogno»
Giuseppe Sibilli, subentrato dalla panchina, è il match winner «La dedica? Ai compagni, alla mia ragazza e alla mia famiglia»
pisa
Il sogno di tutti i calciatori che spesso partono dalla panchina è quello di entrare in campo, cambiare la partita e andare in gol. Giuseppe Sibilli è riuscito a compiere questa impresa nei 25 minuti che mister D’Angelo gli ha concesso a Reggio Calabria. Prima propizia l’azione del pari di Masucci, poi realizza una rete bella e pesante al 92esimo. Quella che vale il primo successo in campionato del Pisa e il primo gol in B a 24 anni per Giuseppe Sibilli.
Un piatto destro al volo sul bellissimo lancio di Lisi da sinistra. Tecnica e sangue freddo nel momento decisivo di una partita fondamentale. Una gioia incontenibile che vale il lancio della maglietta. L’ammonizione è ovviamente perdonata perché il ragazzo arrivato in estate dopo essersi svincolato dall’AlbinoLeffe si sta ritagliando uno spazio sempre più importante. Dopo la doppietta alla Juve Stabia in Coppa Italia arriva questa rete che può dare una svolta al difficile inizio di stagione della squadra nerazzurra. Il classico gol che serve a scacciare certi fantasmi e riportare il sereno.
Sibilli però non è un eroe per caso. In queste prime partite ha dimostrato di essere molto prezioso quando entra in campo. Anche nella partita con la Salernitana aveva offerto buoni spunti, ma purtroppo con la squadra sotto di 4 gol c’era ben poco da fare. Gemmi ha creduto in lui strappandolo in estate alla concorrenza della Reggiana di Massimiliano Alvini, che lo aveva allenato proprio all’AlbinoLeffe, e per ora ha avuto ragione. Guarda caso Sibilli si è sbloccato nello stadio che per anni è stata la casa del direttore sportivo che lo ha rilanciato tra i professionisti dopo le esperienze da ragazzo nel Catania e nella Sicula Leozio. Stiamo parlando di Simone Giacchetta, per anni capitano della Reggina e poi diesse dell’AlbinoLeffe, che è stato tra i primi a credere in lui. Per Sibilli la passione del calcio però è arrivata grazie al padre Salvatore, detto Sasà, che ha segnato 110 gol tra serie C e D vivendo stagioni da protagonista alla Juve Stabia e al Sorrento. Padre e figlio hanno giocato anche insieme al San’Agnello, Eccellenza campana, nel 2014-2015 nell’ultima stagione da calciatore del padre.
Un passo alla volta Sibilli junior sta trovando la sua strada. Adesso D’Angelo sta cercando di dare a Sibilli una collocazione in un attacco che finora è il punto di forza della squadra. In attesa che Palombi si sblocchi anche in campionato, Sibilli è il quarto attaccante della batteria nerazzurra a trovare la rete. «Siamo tutti titolari ed è normale che quando uno parte dalla panchina dia il massimo per far bene», ha detto Sibilli a fine partita. Una serata da incorniciare. «Le mie caratteristiche sono quelle di puntare l’uomo e saltarlo – racconta l’attaccante napoletano –. Ho voluto fortemente questo gol. La dedica è per tutti i miei compagni, per la mia ragazza e per tutta la mia famiglia che mi sostiene sempre».
Chi lo conosce lo descrive come un ragazzo serio e concentrato sul lavoro, ma che sa anche fare gruppo. In questi mesi ha legato con tutti. In particolare con Danilo Soddimo che è diventato una sorta di fratello maggiore per Sibilli. Proprio il numero 10 nerazzurro su Instagram ha festeggiato la rete del compagno di squadra. Una bella “storia” con la foto dell’esultanza liberatoria di Sibilli dopo il gol partita: “Contento per la vittoria e per il gol del mio fratellino”. A settembre qualcuno pensava che fosse destinato ad andare via in prestito, ma Sibilli vuol giocarsi le sue carte. E il Pisa crede in lui visto che lo ha messo sotto contratto fino al 2023. —
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