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Una squadra a trazione anteriore con più punte e meno mediani
PISA
È un Pisa a trazione anteriore quello che ha iniziato il secondo campionato consecutivo in serie B. A dimostrarlo è la contabilità dei ruoli nella rosa attuale rispetto all’organico che si riaffacciò in cadetteria nella scorsa annata.
Allora i centrocampisti di ruolo erano 7: Gucher, De Vitis, Marin, Verna, Di Quinzio, Pinato ed Izzillo. Adesso invece sono 4: ai confermati Gucher, De Vitis e Marin si è aggiunto Mazzitelli, già sperimentato da mezzala e come metodista. Grande fiducia è riposta nel giovane Quaini, che però attualmente è ai box per infortunio. Il dimagrimento del settore mediano era già iniziato a gennaio, quando alle partenze di Verna, Di Quinzio e Izzillo avevano corrisposto solo due arrivi, del giovanissimo Pompetti e di Soddimo (un rifinitore più che un interno). Anche le ultime operazioni sono andate nella medesima direzione, concretizzandosi negli addii di Pompetti, Zammarini e Minesso.
Se il centrocampo si è ridotto numericamente, in compenso si è allargato il parco attaccanti. Un anno fa i bomber erano 6: Marconi, Masucci, Asencio, Moscardelli, Fabbro ed il baby Giani. Adesso sono 7: Marconi, Masucci, Vido, Sibilli, Palombi, Alberti e Giani.
Nella prospettiva di un centrocampo a 3 (il prediletto da mister D’Angelo) e nella logica di disporre di 2 calciatori per ogni ruolo, oltre ai 4 mediani o registi di ruolo anche i trequartisti Siega e Soddimo concorreranno sistematicamente per una maglia nella zona nevralgica del campo, dove potranno sfruttare l’abilità e la tenacia già evidenziate in fase difensiva, nel 3-5-2 ed anche nel 4-3-1-2. Una collocazione già avvenuta nella scorsa stagione e quest’anno a Reggio Emilia, dove Siega è partito dalla posizione di mezzala sinistra, come da subentrato nella sfida con la Cremonese. Se i rifinitori potranno arretrare il loro raggio di azione, la presenza di 7 attaccanti lascia pensare che il dirottamento di uno di essi nella posizione di rifinitore sarà sempre meno una mera soluzione di emergenza. Part-time abbiamo già visto in quel ruolo Vido e Masucci. L’aumento dei calciatori offensivi (centrali, esterni o trequartisti) rispetto ai centrocampisti puri apre l’orizzonte a moduli diversi da quelli consueti. Probabilmente non a caso in estate il Pisa ha testato il 4-4-2, con due mediani a supporto di un quartetto di frecce. Non trascuriamo anche la possibilità che D’Angelo riconverta tatticamente qualche giocatore, come è riuscito con successo trasformando De Vitis in un centrale difensivo e Lisi in un terzino sinistro.
E la difesa? È il settore che ha subito meno scossoni. Nessun acquisto di rilievo in retroguardia, salvo il rinnovo del prestito di Varnier (comunque una mossa non da poco). Drastico il ringiovanimento operato compensando la partenza di Ingrosso con la “promozione” del 2001 Lorenzo Masetti. —
Massimo Berutto
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