Il Tirreno

Pisa

D’Angelo è già caldo «Sfida dura, bisogna fare le cose perbene se vogliamo vincere»

Andrea Chiavacci
D’Angelo è già caldo «Sfida dura, bisogna fare le cose perbene se vogliamo vincere»

L’allenatore: «Noi penalizzati senza il nostro pubblico» Il capitano Gucher: «Dobbiamo farci trovare pronti»  

3 MINUTI DI LETTURA





PISA

Luca D’Angelo inizia la sua terza stagione da allenatore del Pisa. Merce rara per la storia recente dell’ultracentenario club nerazzurro. Segno che D’Angelo finora ha seminato bene, non solo per i risultati ma anche per il bel gioco e per il suo approccio con la piazza di Pisa. Questa per D’Angelo deve diventare la stagione delle conferme attraverso un gruppo collaudato arricchito da due arrivi last minute di alto profilo come quelli di Palombi e Mazzitelli.

Bentornato mister, che differenze trova rispetto al debutto della passata stagione?

«Sensazioni simili, ma con la differenza del pubblico. Fu bello esordire a Pisa davanti al grande entusiasmo dei nostri tifosi con il Benevento. Il rammarico è ripartire da Reggio Emilia con gli ingressi al pubblico ridotti al minimo».

Che avversario è questa Reggiana?

«Affrontiamo una squadra che ha vinto i playoff. Hanno un bravo allenatore ed è composta da ottimi calciatori. Dalla loro hanno il giusto entusiasmo per quanto fatto l’anno scorso. Da parte nostra ci vorrà sicuramente una partita di grande intensità. Dobbiamo essere consapevoli che ci aspetta una partita dura e che dobbiamo fare le cose perbene se vogliamo vincere».

Punterà sempre su 3-5-2 e 4-3-1-2?

«Sono i moduli di riferimento con cui abbiamo giocato in questi anni e anche in questa stagione li riproporremo più volte».

È soddisfatto di come è stata costruita la squadra?

«Abbiamo un blocco di giocatori che è con noi da diverso tempo. Alcuni dei nuovi innesti sono arrivati abbastanza presto relativamente alla lunghezza del mercato che finirà il 5 ottobre. Vanno fatti i complimenti alla società, a Giovanni Corrado e Roberto Gemmi che si sono mossi con tempismo. Abbiamo portato a casa i giocatori che volevamo».

Come giudica i due nuovi arrivati Palombi e Mazzitelli?

«Mi sembrano in buone condizioni. Gli servirà ancora un po’ di tempo per mettere benzina e capire alcune situazioni tattiche. Ma sono giocatori bravi e faranno presto ad integrarsi».

Nei test estivi la squadra è sembrata un po’ indietro dal punto di vista fisico, è preoccupato o pensa di poter presentare un Pisa in grado di reggere i 90’?

«È difficile fare queste valutazioni. La preparazione atletica è un punto interrogativo. Noi abbiamo fatto un tipo di lavoro per cercare di esser pronti a questa sfida. Lo stop del campionato è stato molto breve e sappiamo che il calendario è intenso».

Che effetto le fa giocare senza i nostri tifosi?

«Non siamo abituati a questa situazione. Quando entriamo in campo guardiamo sempre gli spalti. Spesso si dice che le porte chiuse penalizzano il Pisa nelle partite casalinghe. Ed è vero perché il nostro stadio è sempre sold-out, ma siamo penalizzati anche fuori casa perché portiamo sempre tanta gente in trasferta. L’augurio è che, sempre nella massima sicurezza, si possano riaprire gli stadi».

Che campionato si attende?

«Sono salite dalla Lega Pro squadre con ambizioni importanti. Dobbiamo stare attenti e fare le cose per gradi. Come prima idea dobbiamo tenerci stretta la serie B e poi vediamo nel corso del torneo cosa succede».

Ha parlato anche il capitano Robert Gucher che è pronto a dar battaglia: «Penso che abbiamo sudato tanto nelle ultime tre settimane. Il ritiro è stato breve e le amichevoli, anche con squadre vere, ci hanno detto che dobbiamo ancora lavorare tanto per arrivare a certi livelli. Sappiamo che i risultati estivi contano poco o niente. Adesso dobbiamo azzerare tutto e dimenticare anche le cose belle degli ultimi due anni perché ci aspetta un campionato difficile e dobbiamo farci trovare pronti a cominciare dalla partita con la Reggiana».

Gucher ricorda il gol di Castellammare di Stabia alla prima trasferta segnato con la maglia verde: «Il primo e l’unico. Non sono scaramantico, sono concreto. Le maglie sono belle, ma noi vogliamo solo essere efficaci e portare a casa i tre punti». —

Andrea Chiavacci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web