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Pontedera: ecco Magrassi È lui il nuovo attaccante

Pietro Mattonai

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Con tutte le dovute proporzioni, così nel calciomercato come nel conclave:chi entra papa, esce cardinale. Per l’attacco del Pontedera, i pochi nomi circolati nei giorni scorsi - su tutti, quello del grande ex Stefano Scappini, poi trasferitosi al Modena - sono stati tutti superati dal nuovo centravanti granata: Andrea Magrassi. L’ex attaccante della Virtus Entella, inseguito da moltissimi club di serie C, è ufficialmente il nuovo numero nove del Pontedera e ultima, attesissima pedina dello scacchiere di mister Ivan Maraia.

Le prime voci su Magrassi sono cominciate a circolare pochi giorni fa, mentre già da tempo alcune altre società avevano messo gli occhi sul giocatore classe 1993. Squadre di prestigio come Casertana, Pro Vercelli, Lucchese e Cesena avrebbero fatto dei sondaggi, ma alla fine l'ha spuntata il direttore Paolo Giovannini, che si è assicurato così il centravanti di Dolo in prestito per un anno. Magrassi, nonostante l’età, è un habituè della serie C. Nello scorso campionato, con la maglia del Virtusvecomp Verona, ha messo a segno sei reti in 27 presenze, mentre nella stagione ancora precedente si è diviso tra Cavese e Ravenna, sempre nella terza serie del professionismo del calcio italiano. La sua miglior annata, comunque, è arrivata in serie D nel 2017/2018 con il Matelica: ben 18 reti in 32 presenze. Per lui, nel 2015, anche un'esperienza in Portogallo, all'Olhanense.

L'attacco granata, dunque, è completo. Nel frattempo, comunque, la squadra guarda all’impegno di domani in Coppa Italia contro l’Arezzo, in programma alle 17 allo stadio comunale di Piancastagnaio. Mister Maraia, dopo le prime amichevoli con Empoli e Spal, non dovrebbe riservare grandi sorprese per quanto riguarda la formazione titolare, anche se occorre considerare il prossimo esordio in campionato. O almeno, così dice il calendario ufficiale. Lo sciopero paventato nei giorni scorsi dall’Associazione italiana calciatori, del resto, non è ancora tramontato come ipotesi. Le schermaglie tra il vicepresidente vicario Umberto Calcagno e il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli non hanno dissipato ancora i dubbi che aleggiano su domenica: le prossime ore, su questo versante, saranno decisive. —

Pietro Mattonai

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