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Botta e risposta fra Aic e Lega Pro Aleggia lo spettro dello sciopero

Pietro Mattonai
Botta e risposta fra Aic e Lega Pro Aleggia lo spettro dello sciopero

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Pontedera

Il sorteggio dei calendari ha finalmente dato un volto alla stagione di serie C che comincerà tra poco meno di dieci giorni. Uno sprint cominciato con il Consiglio federale di questa settimana, seguito dalla composizione dei gironi e, appunto, dall’estrazione del calendario. Adesso, nel mirino, oltre alla Coppa Italia – appuntamento mercoledì prossimo, con il Pontedera impegnato contro l’Arezzo allo stadio di Piancastagnaio – c’è l’inizio del campionato, in programma domenica 27 settembre.

Anche se, chi segue la serie C, sa che le sorprese sono sempre dietro l’angolo: l’Associazione italiana calciatori (Aic), per bocca del suo vicepresidente vicario Umberto Calcagno, ha fatto sapere che il blocco delle liste a 22 giocatori, se non modificato, porterà allo sciopero per la prima giornata di campionato.

LO SCONTRO

Come si legge in una nota dell’Aic, Calcagno ha contestato l’adozione del tetto massimo di giocatori in C. «L’unica conseguenza che deriverà dall’applicazione della nuova normativa sarà un nuovo impoverimento della categoria, del suo livello tecnico e dell’appetibilità del prodotto sul mercato per questi motivi andremo fino in fondo fermando, se occorrerà, il campionato». Ieri la replica di Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro. «L’avvocato Calcagno continua ad accusare ed a gettare fango sui presidenti di Lega Pro che si sono confrontati ed hanno democraticamente deliberato durante l’Assemblea di Lega il nuovo regolamento». E ancora: «Le accuse e le minacce non sono più accettabili: il campionato partirà ed ognuno si assumerà le proprie responsabilità: sono certo che i calciatori faranno la cosa giusta senza danneggiare l’intero sistema».

AREZZO E OLBIA

Il Pontedera, naturalmente, rimane alla finestra. Sicuramente, tra meno di una settimana, ci sarà la sfida con l’Arezzo in Coppa Italia. Gli aretini, quest’anno, non condivideranno il girone con i granata, essendo l’unica tra le toscane collocata nel girone B. Un test importante, che potrebbe dare qualche indicazione in più sulla squadra di mister Ivan Maraia, che ieri su Il Tirreno ha messo in guardia i suoi: la gestione dei casi di positività, durante l’anno, potrà creare problemi. Sicuramente, come ha spiegato Maraia stesso, la trasferta di Olbia – se l’inizio del campionato sarà confermato – coinciderà proprio col termine della quarantena per i due atleti risultati positivi. L’organizzazione, in questa stagione anomala, sarà fondamentale. —

Pietro Mattonai

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