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Per Vido e Varnier il nuovo prestito è un ritorno a casa
PISA
Il ritorno a casa direttamente dall’Atalanta e poi subito l’esordio al Mapei Stadium contro i due Sassuolo. Sì, perché per Luca Vido e Marco Varnier Pisa è diventata una famiglia: il primo si è rilanciato dopo un periodo difficile al Crotone, il secondo ha dovuto sostenere un’operazione al crociato per poi dimostrare a tutti il suo valore dopo il lockdown. Sull’esplosione a Pisa dell’attaccante e del difensore di proprietà dell’Atalanta c’è lo zampino di mister D’Angelo che ha saputo aspettare entrambi e al momento giusto ha raccolto i frutti. E poi li ha rivoluti nel suo gruppo.
Luca Vido ritorna in prestito con obbligo di riscatto a determinate condizione, una di queste è la promozione in A del Pisa, e non nasconde la sua soddisfazione: «Sono contento di essere tornato. Era quello che volevo fin dal fischio finale di Frosinone».
La beffa e la delusione dello Stirpe sono la molla per alzare l’asticella nella prossima stagione dove Vido vuol essere protagonista insieme al Pisa con la speranza che le porte degli stadi tornino ad aprirsi: «Spero che i tifosi possano tornare presto allo stadio e trascinarci a vincere le partite. Siamo una buona squadra e la base è quella dell’anno scorso. Speriamo che in tanti restino qui e con qualche innesto possiamo fare bene».
Vido trova un motivo su tutti per il suo ritorno: «Mi ha colpito l’unità e la coesione del gruppo. Se uno spogliatoio è spaccato dopo un po’ le crepe vengono fuori e invece qui tutti si aiutano e remano dalla stessa parte. In questo modo si possono fare grandi cose».
Per Marco Varnier invece settembre è iniziato alla grande. Prima la convocazione in Nazionale Under 21, dove è sceso in campo contro Slovenia e Svezia, poi il ritorno in prestito secco al Pisa. «Ci tenevo tanto a tornare a Pisa anche perché ho giocato solo nel finale e adesso voglio disputare una stagione intera con il Pisa. Io e Luca Vido spesso ci sentivamo al telefono durante l’estate e ci siamo detti più volte di tornare. Ho sentito anche molti compagni ed è stato determinante anche l’affetto della società che mi voleva fortemente. Come facevo a dire di no al Pisa?». Varnier ha giocato i secondi 45 minuti del triangolare di Reggio Emilia: «Queste amichevoli sono importanti per mettere minuti sulle gambe. Giocare ogni tre giorni ci fa bene perché la partita è l’unica cosa veramente allenante». —
Andrea Chiavacci
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