Il Tirreno

Pisa

Moscardelli 

«I compagni mi avevano chiesto di continuare»

A.C.

2 MINUTI DI LETTURA





PISA

Dal ritiro del Pisa arrivano le prime parole di Davide Moscardelli come collaboratore di Luca D’Angelo. «Come da calciatore cercherò di entrare in punta di piedi e dare il mio contributo - sorride a Pisa Tv -. Era inutile per me andare a giocare chissà dove, allontanarsi di nuovo da casa e ricominciare tutto da capo a quarant’anni. Ho cercato questa soluzione per rimanere in famiglia dopo una buona stagione da parte della squadra».

Moscardelli fissa il momento più bello dei suoi due anni da calciatore nerazzurro: «Non dimenticherò mai la mia presentazione. Tantissima gente invece di andare al mare era venuta all’Arena ad accogliermi. Per me è stata una grande responsabilità contraccambiare così tanto affetto. Ci sono riuscito, ma avrei voluto fare anche meglio a livello personale. Di piazze ne ho viste tante, di stadi ne ho visti tanti, ma la gente di Pisa è riuscita ad emozionarmi. Era il motivo per cui volevo continuare». Ora si pensa al presente: «Mi metto a disposizione di tutti, dall’allenatore al primo magazziniere. Se serve porto anche l’acqua, perché tanto non riesco a stare fermo. Oggi mi sono allenato con i ragazzi e ho corso tanto per stare un po’ in forma. Devo crescere e capire certi meccanismi, il rapporto con i calciatori, soprattutto in campo, può cambiare. I ragazzi mi avevano chiesto di andare avanti, ma alla fine sono contenti che sono rimasto in questa nuova veste». —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera