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l’intervista 

Marconi: «Squadra e spogliatoio sono top, D’Angelo ha fiducia in me»

Marconi: «Squadra e spogliatoio sono top, D’Angelo ha fiducia in me»

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PISA

È online il nuovo numero di B Magazine, la rivista ufficiale della Lega B. Anche questo mese tantissimi contenuti esclusivi sulla Serie BKT, un numero come sempre intenso e ricco di contenuti da leggere tutto d’un fiato.

E per i tifosi nerazzurri, oltre al servizio sulla vittoria nel campionato virtuale Besports, c’è un contenuto particolare: il focus con il bomber del Pisa Michele Marconi.

Che se non è un attore consumato (cosa che escludiamo) ha il merito di fare chiarezza su una finta bomba di mercato uscita nei giorni scorsi. Ecco dunque un estratto dell’intervista.

Che campionato è stato?

«Siamo partiti benissimo, abbiamo disputato un grande campionato. Però ripeto, avremmo meritato il post season. È stata una delusione enorme. Ho visto i playoff in televisione e sarò sincero: ho rosicato tantissimo. Ma il calcio è così. Abbiamo la consapevolezza che abbiamo tutte le carte in regola per riprovarci il prossimo anno».

Cosa hai fatto durante lo stop?

«Io sono rimasto a Pisa durante tutta la quarantena, fortunatamente la mia famiglia è venuta qui prima del lockdown. Poi quando la situazione è un po’ migliorata siamo stati a Bergamo per un paio di settimane. Sono riuscito ad allenarmi un pochino a casa e anche a fare qualcosa a livello aerobico. Sentivamo il prof ogni fine settimana che ci dava i compiti a casa e poi alla ripresa abbiamo lavorato bene. Dal 4 maggio in poi, dalla riapertura sono finalmente potuto andare a correre al parco. Per uno che fa questo mestiere è stato strano non potersi allenare. Ero abituato ad andare al campo tutto il giorno, a vivere lo spogliatoio... tutte cose che abbiamo sempre dato per scontato. Alla fine ci siamo dovuti adattare».

Che tipo di squadra è il Pisa?

«Squadra e spogliatoio sono top. Con i ragazzi c’è un’amalgama incredibile e lo spogliatoio è fantastico. Non mi è capitato molto spesso trovare uno spogliatoio così: viviamo praticamente insieme, perché spesso ci vediamo anche fuori dal campo. Abbiamo un rapporto reale, genuino e questo credo che poi si veda anche in campo. E poi c’è il mister che io conosco benissimo perché avevamo lavorato già due anni insieme ad Alessandria. Con lui è tutto più facile, so che lui ha fiducia e stima di me».

Insomma ci sono tutti presupposti per provare a inseguire il sogno della Serie A anche il prossimo anno!

«Poter giocare in Serie A è il sogno di ogni bambino. Io l’ho vissuta, ma avevo diciotto anni. Ho fatto sette presenze in tutto, ma non me ne sono reso tanto conto, non me la sono vissuta. Mi piacerebbe ritrovarla ora. Il Pisa era in Serie A quando nascevo io. La città, la piazza e la società hanno le carte in regola per provarci, vedremo il prossimo anno. Sicuramente ci impegneremo per dare il massimo in ogni partita e in ogni allenamento, poi vedremo cosa succederà». –

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