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Pisa

l’intervista 

Mister Alvini: «Volevo Sibilli, il Pisa ce l’ha soffiato giocando d’anticipo»

Andrea Chiavacci
Mister Alvini: «Volevo Sibilli, il Pisa ce l’ha soffiato giocando d’anticipo»

L’allenatore della Reggiana: «Ha grandi margini di miglioramento, un attaccante tremendamente efficace»

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Anche se verrà ufficializzato più avanti, possiamo dire che il Pisa ha già un accordo di massima con Giuseppe Sibilli. Un attaccante che, per fare un paragone con i futuri compagni di squadra, come caratteristiche ricorda più Gaetano Masucci che Michele Marconi. Sibilli ha 24 anni ed è reduce da tre stagioni nell’Albinoleffe in serie C , in totale 67 presenze e 10 gol, e si è da poco svincolato dalla squadra bergamasca. Per l’allenatore della Reggiana Massimiliano Alvini è un giocatore che può affermarsi definitivamente a Pisa. Alvini ha allenato Sibilli a Bergamo e ci svela subito un retroscena interessante. «Il Pisa è arrivato prima di noi – spiega il tecnico che qualche anno fa portò il Tuttocuoio dalla Promozione alla serie C –. Sono stati bravi a giocare in anticipo e prendere un ragazzo che secondo me ha grandi margini di miglioramento. Io avevo chiamato direttamente Beppe ai primi di luglio, mentre eravamo impegnati nei playoff, per dirgli se veniva alla Reggiana. Lui stesso mi ha detto che aveva già dato la sua parola al Pisa. Mi è dispiaciuto non portarlo con noi».

Quali sono le caratteristiche di questo attaccante?

«Sibilli è una seconda punta veloce che può ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, sia giocando a tre che giocando a due. All'apparenza non sembra bellissimo da vedersi, ma è tremendamente efficace. È veloce e tecnico, bravo nel dribbling e dotato di un buon tiro. Non segna tantissimo ma aiuta molto la squadra e spesso tira fuori dei colpi importanti. Andatevi a vedere un gol che ha segnato al Siena, bellissimo».

A livello caratteriale che ragazzo è?

«È un napoletano doc. Un ragazzo generoso che sa stare all’interno di un gruppo».

Lo aveva preso lei personalmente all’Albinoleffe?

«No, lo ha scoperto il direttore Simone Giacchetta che è stato bravo a prenderlo dopo che si era svincolato dal Catania nell’estate 2016, quando aveva 20 anni. Ma Beppe mi aveva convinto fin da subito. Lo avevamo dato in prestito in D alla Sicula Leonzio, dove ha fatto benissimo, ma purtroppo è tornato a Bergamo infortunato e lo abbiamo visto in campo solo da ottobre 2017».

Può giocarsi le sue carte in B quindi?

«Secondo me sì, anche se ovviamente non è facile trovare un posto da titolare fisso. Ma si può ritagliare i suoi spazi. Ripeto, lo avrei voluto con me alla Reggiana. Pisa per lui può essere la grande occasione. Adesso ha 24 anni, l’età giusta per maturare definitivamente, e tocca a lui giocarsela al meglio».

Sia per lei che per Sibilli sarà l'esordio in B, che stagione si aspetta?

«Questa B è davvero tanta roba. Tra le neopromosse il Monza sta allestendo una squadra stellare, ma anche la Reggina ha fatto acquisti importanti. Poi ci sono le retrocesse dalla A come Brescia, Spal e Lecce e sono curioso anche di vedere come si muoverà l’Empoli. Chi perde la finale tra Spezia e Frosinone ci riproverà sicuramente l’anno prossimo».

E il Pisa?

«I nerazzurri hanno fatto un bel campionato e hanno tutte le carte in regola per ripetersi. Sono convinto che se entravano ai playoff se la giocavano alla pari con tutte».

La sua Reggiana come la vede?

«Abbiamo vinto un grande playoff in C e adesso vogliamo consolidarci in B. Il percorso è un po’ simile a quello che ha iniziato il Pisa un anno prima di noi. L’obiettivo è la salvezza». — Andrea Chiavacci

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