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La priorità per scegliere gli acquisti? Non snaturare il gioco di D’Angelo

Andrea Chiavacci
La priorità per scegliere gli acquisti? Non snaturare il gioco di D’Angelo

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PISA

Il 2019-20 ci lascia in eredità un Pisa che ha dimostrato di potersela giocare con tutti anche in serie B. Il campionato che inizierà il 26 settembre si ripartirà dalle solide basi di un gruppo collaudato negli ultimi due anni. Sarà un mercato anomalo, causa emergenza Covid; Giovanni Corrado e Gemmi cercheranno di potenziare la squadra e di sfoltire una rosa di 34 calciatori con l’obiettivo di consegnare a D’Angelo un Pisa che rispetti i suoi principi di gioco e non snaturi la sua filosofia di cercare di imporre sempre il proprio gioco.

ATTACCO DA RINGIOVANIRE

Il primo obiettivo è quello di ringiovanire il reparto avanzato. Con il possibile ritiro di Moscardelli, che comunque ha compiuto 40 anni a febbraio, e la fine dei prestiti di Fabbro e Vido servono almeno due pedine importanti da affiancare a Marconi, in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno, e Masucci, rispettivamente 31 e 35 anni, che sono una coppia di buon livello per la categoria, ma hanno bisogno di ricambi giovani e all’altezza della situazione. Serviranno due profili simili ai titolari, quindi un uomo d’area in grado di segnare e far salire una squadra, e uno rapido che riesca a portare via almeno un uomo agli avversari. Intanto Gemmi cercherà di strappare il sì dell’Atalanta per lasciare Vido un altro anno in prestito al Pisa. Soprattutto nel finale di stagione l’ex Milan si è integrato bene negli schemi di D’Angelo risultando importante sia sotto porta, 3 gol, sia quando bisognava allargare il gioco.

DOVE SI PUò MIGLIORARE

Il centrocampo al momento sembra il reparto più completo e con maggior soluzione. Ci sono i piedi buoni, Gucher e Soddimo, e c’è anche la quantità, garantita in abbondanza da Marin e De Vitis. E soprattutto c’è un Siega che, se è quello del finale di stagione, è forte sia nella fase di non possesso che in quella offensiva. Ci si attende molto da Soddimo. Potrebbe arrivare un giocatore bravo negli inserimenti alla luce della partenza di Pinato. In questo senso Colpani sembra davvero il profilo giusto.

In difesa sarebbe importante ritrovare Varnier, anche qui si lavora con l’Atalanta per averlo di nuovo in prestito, che con Caracciolo ha formato una coppia sicura e decisa nel finale di stagione.

Se non sarà possibile trattenere l’ex Under 21 serve assolutamente un centrale di primo livello. Sulle fasce potrebbe far comodo un vice Lisi, mentre sulla destra se Belli recupera completamente se la può giocare con Birindelli. Senza dimenticarci Pisano che può ricoprire più ruoli e sa interpretare bene sia il 3-5-2 che il 4-3-1-2 proposti da D’Angelo.

BALLOTTAGGIO IN PORTA

Una delle incognite potrebbe esser rappresentata dall’eredità di Gori. Nelle ultime due giornate Perilli è stato catapultato in una situazione non semplice anche a livello mentale, dopo una stagione in panchina, e quindi sull’ex portiere del Pordenone non si può dare un giudizio definitivo. Perilli si giocherà il posto con Leonardo Loria che è del 1999 e finora ha giocato solo in C. La società spera di ripetere quanto fatto con Gori che, va ricordato, aveva solo una presenza in B prima di questa sua splendida stagione. Anche Dekic spera di giocarsi le sue carte. —

Andrea Chiavacci

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