«Questa gara è più importante di quella con la Triestina»
D’Angelo carica la squadra: «La realtà ci dice di dover fare più punti possibile da qui alla fine se vogliamo realizzare qualcosa di importante»
PISA
Mister D’Angelo, che momento sta vivendo la squadra?
«Siamo in una buona condizione sia dal punto di vista atletico sia sotto il profilo della testa, della determinazione e della voglia. Affrontiamo una partita che sappiamo essere non semplice, però noi abbiamo voglia di continuare il percorso che abbiamo intrapreso nell’ultimo mese».
La trasferta di Trieste con il Pordenone può rappresentare l’inizio di nuove ambizioni?
«Sappiamo che è una gara che vale molto, ma non decisiva. A prescindere dal risultato di Trieste abbiamo altre 5 partite altrettanto importanti».
Con quali armi si batte il Pordenone?
«Giocando meglio e cercando di stare in campo nella maniera giusta, con le distanze che ci vogliano ed essendo cattivi, sportivamente parlando, sia quando attacchiamo che quando difendiamo».
Che partita si attende?
«Sarà una partita bella da vedere e complicata per entrambe le formazioni».
Quali saranno i principali temi tattici?
«Il Pordenone gioca di solito con il 4-3-1-2 ed è una squadra ben attrezzata come testimonia il terzo posto in classifica. Da parte nostra servirà un’interpretazione della gara molto intelligente. Conteranno i valori tecnici e tattici».
Anche senza i tifosi servirà un Pisa simile a quello che sempre a Trieste ha conquistato la B 13 mesi fa?
«Sarebbe l’ideale ripetere quel tipo di partita. Le situazioni però sono diverse, noi abbiamo il dovere di giocare una grande partita».
Quando entrerà allo stadio Rocco penserà all’impresa di 13 mesi fa?
«Sì, ma poi dovrò concentrarmi su quest’incontro che è più importante di quello con la Triestina. Eravamo una squadra molto forte e sentivo dentro di me che avremmo vinto, ma questo Pordenone-Pisa per noi può determinare tante cose».
La hit del momento in casa nerazzurra è “Ho imparato a sognare” dei Negrita?
«È importante avere degli obiettivi davanti e perseguirli con il massimo impegno. Allo stesso tempo dobbiamo rimanere attaccati alla realtà che ci dice di dover fare più punti possibile di qui alla fine se vogliamo fare qualcosa di importante».
Senza Masucci può essere responsabilizzato maggiormente Vido? Moscardelli potrà trovare spazio?
«I giocatori convocati hanno tutti le stesse chance di giocare. Mosca è stato limitante per se stesso e per noi quando ha avuto il problema alla spalla. Adesso ha recuperato in maniera completa e lo sfrutteremo per queste prossime sei partite».
Gli elogi dall’esterno possono condizionare i giocatori?
«Siamo dei professionisti. Non ho paura di questo».
Riguardo alle cinque sostituzioni può diventare un vantaggio per tutto il calcio anche in ottica futuro?
«Le società pagano 23-24 giocatori e con più cambi c’è la possibilità di dare più spazio a chi ne trova meno. Poi ne guadagna lo spettacolo, se si fanno 5 cambi a testa ci sono 10 giocatori nuovi in campo e la possibilità di assistere a dei finali imprevedibili».
Senza Caracciolo c’è la possibilità di rivedere De Vitis in posizione arretrata?
«Lui si destreggia bene in tutti e due ruoli. Può giocare sia centrale difensivo sia metodista a centrocampo». —
Andrea Chiavacci
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