Ahi, Masucci! Almeno 15 giorni di stop
Distorsione al ginocchio destro, fra due settimane si valuterà se potrà tornare in campo per le ultime gare
Pisa
Spesso chi ti porta in alto lo fa per assaporare meglio il gusto di guardarti mentre cadi. Ecco, negli ultimi giorni, fra addetti ai lavori (di altre squadre) e stampa nazionale, dai paragoni con il Real Madrid in giù sembra esserci una gara a chi tesse le lodi più sperticate nei confronti del Pisa.
È un grave pericolo. Anzi è una mina, che sta proprio al Pisa disinnescare.
E porta anche male, se vogliamo essere scaramantici, visto che ieri sera è arrivata la notizia che Masucci, uno dei suoi uomini migliori, deve restare ai box per almeno 15 giorni: si è infortunato al ginocchio destro nella gara con il Cittadella, in uno scontro con Perticone, poco prima di procurarsi il rigore poi trasformato da Marconi per l’1-0 e ha dovuto lasciare il campo al 41’ del primo tempo.
I tifosi possono sognare, anzi è nella natura del tifoso farlo. Ma la squadra deve stare sveglia e umile. Non perché non meriti considerazione, ma perché in questo momento si trova a metà del guado ed è attesa da tre partite difficili, le prime due anche dal punto di vista logistico, in otto giorni.
Solo una volta superato quel trittico potremo fare un po’ di conti, auspicabilmente brindare alla salvezza già raggiunta, e pensare a dove potremo arrivare con le ultime tre partite.
Il primo di questi appuntamenti è venerdì a Trieste, contro il Pordenone, alle 21 (come tutte le altre gare da qui alla fine della stagione regolare). Il Pisa, che si è ritrovato ieri a San Piero a Grado e domani sarà sottoposto a un nuovo ciclo di tamponi diagnostici, dovrà fare a meno dello squalificato Caracciolo e dell’infortunato Masucci.
Proprio ieri sera il Pisa Sporting Club ha emesso il bollettino sanitario riguardate il suo attaccante: «A seguito dell’infortunio rimediato venerdì scorso in occasione della gara con il Cittadella, il calciatore Gaetano Masucci è stato sottoposto a tutti gli esami diagnostici e strumentali di rito i quali hanno evidenziato un lieve trauma distorsivo con interessamento dei legamenti».
«Il calciatore, - spiega il Pisa, - seguito dallo staff sanitario del Club, ha già iniziato il consueto percorso riabilitativo e tra 15 giorni si sottoporrà ad ulteriori accertamenti per le valutazioni del caso».
Nessuna lesione dunque, ma solo alla vigilia di Cosenza-Pisa si saprà se il giocatore sarà già recuperato, per poterlo magari utilizzare nelle ultime due gare di campionato più eventuali spareggi.
Il Pordenone è la rivelazione del campionato. Come il Pisa, a inizio stagione era considerato un autorevolissimo candidato alla retrocessione diretta; non ha una rosa stellare (è uno dei pochi team il cui valore teorico è addirittura inferiore a quello dei nerazzurri) ma ha semplicemente lavorato benissimo. E oggi è terzo, insieme al Cittadella, a –3 dal Crotone: se batte il Pisa, e i veneti sgambettano i calabresi, Tesser e i suoi venerdì sera si ritroveranno al secondo posto, sia pure in condominio. Potete quindi capire facilmente con quanta garra sudamericana i friulani stiano preparando il match.
Oltre al portiere titolare, che difficilmente sarà disponile, e verrà sostituito dall’ex nerazzurro Bindi, Tesser dovrà fare a meno del pisano Michele Camporese, squalificato per tre giornate dopo Trapani-Pordenone «per avere, al termine della gara, mentre rientrava negli spogliatoi, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti del direttore di gara ed indirizzato allo stesso espressioni offensive». A forte rischio anche il terzino Gasbarro, nativo di Pisa e in prestito dal Livorno: ha un problema muscolare e potrebbe essere sostituito da De Agostini.
Cinque squadre in altrettanti punti, sei turni alla fine: è la corsa legata al secondo posto, l’ultimo che garantisce la promozione diretta in serie A. È l’effetto dell’equilibrio che regna da sempre in B. Secondo i nostri colleghi del Messaggero Veneto la squadra favorita è il Crotone, che vanta tre punti di vantaggio sulle prime inseguitrici.
I prossimi due turni saranno un crocevia fondamentale: prima la trasferta a Cittadella, quindi l’impegno casalingo con gli uomini di Tesser. Per il Cittadella dopo lo scontro diretto c’è l’ostacolo Salernitana; il super favorito Frosinone si è rilanciato contro lo Spezia, che con gli ultimi due ko sembra aver perso un treno importante.
Salta l’ennesima panchina: ieri il Pescara ha comunicato di aver sollevato dall’incarico l’allenatore della prima squadra Nicola Legrottaglie. La squadra, scivolata a +3 dai playout, è stata affidata temporaneamente a Bruno Nobili. —
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