Il Tirreno

Pisa

Il Pisa fa sognare i suoi tifosi Marconi-Marin, il Cittadella ko

Antonio Scuglia

All’Arena Garibaldi una nuova impresa dei D’Angelo-boys, che ora però sono preoccupati per l’infortunio di Masucci 

3 MINUTI DI LETTURA





Pisa

Radio Marconi trasmette solo musica da gol; Radio Marin non trasmette preghiere e nemmeno si fa pregare, sia quando c’è da tamponare gli attacchi avversari sia quando una respinta corta di Paleari lo mette in condizione di battere a rete per il 2-0 che chiude i conti con la corazzata Cittadella, che veniva da 7 risultati utili consecutivi in trasferta dove ha vinto ben 9 partite.

E così il programma delle dediche (must delle generazioni che precedono quella dei giocatori attuali) ci dice che Michele da Follonica segna il suo gol numero 13, mentre Marius da Timisoara si iscrive al club dei nerazzurri a segno in questa stagione: ben 19 ora, record assoluto nei campionati professionistici.

La gara, con le due squadre a specchio (4-3-1-2) è molto tattica e di grande spessore agonistico. Aggressività a tutto campo da ambo i lati, nessuna concessione allo spettacolo, occasioni da rete quasi assenti proprio per questo.

Dopo un mezzo rigore non concesso a De Vitis al 26’(il regista nerazzurri viene toccato da Diaw in area), la gara si sblocca al 35’: Gucher serve Masucci profondo in area, la palla è lunga ma l’attaccante ci crede e proprio sulla linea di fondo anticipa di un attimo l’uscita di Paleari costretto così al fallo. L’arbitro Di Martino indica il dischetto, Marconi dagli undici metri non perdona, con un destro violento che Paleari intuisce ma non può deviare, e sia fra i pochi addetti ai lavori ammessi all’Arena, sia sui terrazzi circostanti (da dove si sono sentiti per tutta la partita cori e tamburi...) esplode la gioia per il vantaggio. Qualche minuto dopo purtroppo Masucci deve uscire, sostituito da Fabbro: nei prossimi giorni ne sapremo di più. «Sul rigore – spiegherà su Dazn – ho fatto “no” con il dito perché mi sono fatto male al ginocchio sull’intervento di Perticone, non perché il rigore non ci fosse. Il contatto c’è stato. Successivamente ho sentito fare “croc” al ginocchio, ho avuto un po’ paura. Speriamo non sia niente di grave».

Nella ripresa il Pisa ha un solo compito: incartare gli avversari. E lo fa evitando di sbilanciarsi e di allungarsi. Dopo 25 minuti cambia il quadro tattico: Venturato vuole che il Cittadella, oltre al suo 60% di possesso palla, si renda pericoloso in zona-tiro (fino allora ci sono stati solo un cross teso di D’Urso nel primo tempo, mancato di poco da Diaw e una punizione di Branca bloccata alta da Gori al 23’st) cambia tre giocatori, inizia ad attaccare con 4 punte e costringe D’Angelo a coprirsi col 5-3-2. Ma il Pisa tiene botta e al 39’chiude i conti: l’ottimo Siega conquista palla a centrocampo, Vido serve Fabbro che si invola sulla destra e rimette al centro, il portiere smanaccia verso il centro dell’area dove irrompe Marin che quasi spacca la rete per il 2-0. Al 95’ c’è gloria anche per Gori: punizione dal limite di Adorni, deviazione della barriera e il numero uno nerazzurro con un gran colpo di reni mantiene la porta inviolata. –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web