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Marconi ha spezzato l’incantesimo della doppia cifra Come lui solo Nacho
Tre degli ultimi 4 bomber nerazzurri arrivati a quota 10 in B si erano infortunati e non avevano più segnato
PISA
Michele Marconi prende a testate la maledizione dei 10 gol. Tre degli ultimi 4 bomber andati in doppia cifra prima di lui nel Pisa in serie cadetta si erano infortunati dopo aver raggiunto la decina, non riuscendo a schiodarsi da tale quota. Fu il destino di Alessio Cerci e Vitali Kutuzov nel 2007-08 e di Giuseppe Greco l’anno successivo. Marconi invece con due incornate ha ripreso ad esultare e a far gioire il pubblico rossocrociato. L’unica eccezione nel recente passato in seconda serie fu rappresentata da Nacho Castillo, che, riuscendo a reggere dall’inizio alla fine del cosiddetto “primo anno di Ventura”, non a caso si laureò come miglior cannoniere in serie B dal secondo dopoguerra in poi, titolo conservato fino ad oggi. Kutuzov e Greco (in anni successivi) non riuscirono neppure a rientrare entro la fine dei rispettivi campionati, mentre Cerci tornò in campo andando incontro ad una ricaduta, che segnò la fine della sua avventura in nerazzurro. Curiosamente il calciatore romano è ancora fermo in serie B alla doppietta realizzata all’Arena Garibaldi contro il Cesena il 9 febbraio 2008, a causa del perdurante digiuno nella Salernitana, ma soprattutto perché negli ultimi 11 anni, grazie al suo talento, aveva sempre calcato i massimi palcoscenici.
batman e lo zar
L’associazione fra Kutuzov e Marconi è rafforzata invece dal parallelo fra due derby vinti allo stadio Picco, per effetto delle doppiette di uno e dell’altro beniamino della Curva Nord, in entrambi i casi senza i tifosi nerazzurri sugli spalti. Dodici anni fa all’1-4 nerazzurro assistettero solo i supporter liguri, ai quali stavolta è stata risparmiata la sconfitta dal vivo. Fin qui le similitudini con il passato. Ma per fortuna non mancano le differenze. Marconi, smaltito un problema fisico francamente meno grave rispetto ai predecessori (al menisco, non ai legamenti del ginocchio come Cerci e Kutuzov, né al tendine d’Achille a differenza di Greco), è tornato in campo, ma sembrava aver smarrito il fiuto del gol dopo le prodezze delle prime 14 giornate.
Il momentaneo stop del campionato, contrariamente alle attese, ha giovato al centravanti maremmano, che, sebbene non sia un brevilineo, ha impiegato poche gare per entrare in forma. A Salerno ha lavorato soprattutto per la squadra, come nel primo tempo della sfida con il Pescara.
questione di testa
Dalla ripresa del match contro gli abruzzesi la punta ha ripreso confidenza con le vie aeree, in tre tentativi di crescente precisione e conseguente convinzione. A La Spezia finalmente il quinto ed il sesto gol stagionale di testa, specialità affinata ulteriormente in questa stagione. Nello scorso torneo 4 inzuccate vincenti su 12 centri, tanti quanti quelli attuali. Marconi, come Masucci, dunque ha già eguagliato la scorsa stagione (durante la quale non gli furono risparmiati i guai fisici), salendo di categoria e avendo ancora almeno 7 partite teoricamente a disposizione.
colpo doppio
Marconi è l’uomo delle doppiette: dei 12 centri solo 2 sono stati singoli, a Castellammare di Stabia e all’andata con lo Spezia. Cinque le coppie di gol, le prime 4 contro la Cremonese, a Verona con il Chievo, ai danni di Empoli e Pordenone. Grandi scorpacciate e periodi di digiuno: al di là dell’astinenza appena interrotta, durata 210 giorni, l’ex Alessandria ha raggruppato tutte le gioie personali in sole 7 delle 31 giornate finora disputate dal Pisa.
i marcatori 2019-20
Marcatori (reti totali, in casa, fuori, rigori battuti): Marconi (12, 7, 5, 2); Masucci (6, 4, 2, 0); Lisi (3, 2, 1, 0); Birindelli (2, 1, 1, 0); Moscardelli (2, 0, 2, 0); Pinato (2, 0, 2, 0); Aya (1, 1, 0, 0); Benedetti (1, 1, 0, 0); De Vitis (1, 1, 0, 0); Di Quinzio (1, 1, 0, 0); Fabbro (1, 1, 0, 0); Gucher (1, 0, 1, 0); Minesso (1, 0, 1, 0); Pisano (1, 0, 1, 0); Verna (1, 1, 0, 0); Vido (1, 1, 0, 0); Belli (1, 1, 0, 0); Soddimo (1, 1, 0, 0). – M. B.
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