Il Tirreno

Pisa

il cammino dei nerazzurri 

Primi tempi da promozione tanti dolori nelle riprese

– A.C.
Primi tempi da promozione tanti dolori nelle riprese

Il Pisa come il dottor Jekyll e mister Hyde: affidabilissimo sino all’intervallo, deve gestire meglio i finali di gara. Ma ora la tendenza è migliorata 

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PISA

Il Pisa dei primi tempi è da playoff, quello della ripresa rischia i playout. Comparando la classifica al 45’ e quella al 90’ è evidente che i nerazzurri, dopo 28 giornate, sono il dottor Jekyll e mister Hyde della serie B. Nella classifica dei primi tempi sarebbero infatti al sesto posto con 41 punti dietro Benevento a quota 56, Pordenone 46, Crotone 43, Cittadella ed Entella 42. Se si considera la prima parte di gara il Pisa non solo è saldamente dentro la zona playoff, +5 sul Chievo nono, ma è in lotta per la promozione diretta.

CINQUE PUNTI IN MENO AL NOVANTESIMO Nella classifica reale però il Pisa è undicesimo con 36 punti, a metà strada tra playoff e playout. I nerazzurri nei secondi tempi hanno un saldo complessivo di -5, mentre è il Frosinone di Nesta la squadra che conclude meglio le partite: +14 punti. Oltre al Pisa le squadre che hanno un saldo negativo sono Pordenone -1, Venezia -3, Virtus Entella -4, Cremonese, Livorno e Trapani -5, Ascoli -6 e Cosenza -8.

GESTIRE MEGLIO I FINALI

Considerando solo i secondi tempi il Pisa porta a casa 33 punti, -5 dalla zona playoff, ma riesce comunque a stare sopra la quota salvezza con 3 punti di vantaggio sul Venezia, 30 punti, e 8 sul Livorno che, considerando solo la ripresa, lascia il Trapani all’ultimo posto. È evidente però che i nerazzurri calano a livello di ritmo e di energie fisiche e nervose nei secondi tempi e soprattutto nei minuti finali.

Anche se va detto che la squadra di D’Angelo resta imprevedibile, perché è vero che ha subito 5 gol oltre il novantesimo (tre con l’Empoli, due all’andata e uno al ritorno, e contro Juve Stabia e Crotone), ma è altresì vero che dopo il 90’ ha agguantato le vittorie con Spezia e Cremonese, mentre l’illusorio gol di Marconi in casa con l’Empoli è risultato inutile ai fini del risultato. Il saldo oltre il novantesimo è solo di -1, ma è indiscutibile che la gestione dei secondi tempi vada migliorata.

Se il Pisa dei due tempi è egualmente bravo in zona gol, rispettivamente 18 e 17 reti, non è altrettanto attento quando deve difendere la propria area dagli assalti avversari: 15 gol subiti nel primo tempo, 20 nella ripresa, di cui, come detto, 5 nell’extra time.

Ma al di là dei numeri è evidente che nel complesso il Pisa conceda qualcosa in più verso il tramonto della gara. Anche se nelle ultime due gare casalinghe, contro Perugia e Livorno, i nerazzurri hanno cambiato decisamente passo: in entrambe le occasioni 0-0 all’intervallo, gol-vittoria per i ragazzi di D’Angelo nella ripresa. – A.C.

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