Il Tirreno

Pisa

serie b 

D’Angelo mette già nel mirino la Salernitana e prova il 4-3-1-2

Antonio Scuglia

Soddimo e Vido candidati per giocare dietro le punte Gaetano Masucci: «L’infortunio è ormai alle spalle»

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pisa

Fra uno scroscio di pioggia e l’altro, il Pisa all’Arena Garibaldi - rigorosamente a porte chiuse - mette minuti nelle gambe e inizia a concentrarsi sul match di Salerno, in calendario sabato 20 alle 20.30. Tutti i club hanno già ricevuto la comunicazione relativa alla prima partita, ma l’ufficialità di giorni e orari potrebbe arrivare subito come essere rinviata al prossimo decreto di Giuseppe Conte sulle nuove riaperture; quello attualmente in vigore ha la scadenza fissata per domenica 14.

Per Gucher e compagni lavoro, atletico, tattico e partitelle in famiglia: D’Angelo lavora a pieno ritmo sul 4-3-1-2 già lungamente sperimentato per avere un vantaggio in termini di tempo e per sfruttare appieno le caratteristiche da trequartisti di Soddimo e di Vido. Intanto è tornato al top della condizione, dopo l’infortunio patito contro il Livorno il 7 marzo, Gaetano Masucci, come ha confermato lo stesso giocatore al “Diario Neroazzurro” su 50 Canale: «Adesso è tutto alle spalle, non era una cosa gravissima, avrei saltato 2-3 partite ma non di più. Ci ho lavorato in maniera specifica ed ora sono nelle condizioni giuste con la ricerca della miglior condizione, per la quale serviranno le partite. Professionalmente la squadra è stata perfetta, ho trovato tutti in buone condizioni».

All’Arechi il Pisa troverà una Salernitana convintissima di poter dire la sua ai playoff (oggi è settima con 42 punti, a –7 dal secondo posto che vorrebbe dire promozione diretta) ma potrebbe avere un piccolo vantaggio dalle 5 sostituzioni che saranno inaugurate proprio dalla prossima giornata. Marco Baroni, allenatore (quest’anno per tre mesi alla Cremonese, al posto di Rastelli poi richiamato), ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport che «nella prima fase saranno messi meglio gli allenatori che hanno sperimentato la regola in C perché avranno già le misure della lettura della partita e della gestione della panchina». Fra l’altro i granata sono la squadra che finora ha fatto ricorso meno di tutti alla panchina (79 sostituzioni su 84 disponibili, il Pisa le ha usate tutte), a parte il Frosinone.

Non tutti i club in realtà sono contenti di ripartire. Qualcuno aveva già fatto la bocca alla cristallizzazione della classifica (come è avvenuto in serie C): fra questi Gianni Vrenna, presidente del Crotone che oggi è secondo in classifica e se la stagione fosse stata dichiarata chiusa avrebbe già brindato alla promozione in A. Ha detto Vrenna a Radio Punto Nuovo che la delibera del Consiglio federale è «Una vigliaccata, una porcata. La serie B è troppo bistrattata rispetto alla serie A».

Ancora Vrenna: «Nel mondo dello sport vogliamo distinguerci per la sportività, ciò che ho sempre richiesto è stata garanzia sanitaria, ma per il resto ho sempre voluto la ripartenza». Naturalmente, non c’è niente di morale o immorale nella posizione dei singoli club: ciascuno bada prioritariamente ai propri interessi. Il discorso che ha fatto il Pisa nei mesi scorsi era “di sistema”: meglio cercare una linea comune che salvaguardi la sopravvivenza di tutti, piuttosto che badare solo al proprio orticello.

Dopo di che cambiano anche le condizioni esterne. Il presidente del Livorno Spinelli, che in un primo momento dichiarava non forza che bisognava annullare la stagione (e bloccare le retrocessioni) ora afferma su Tele Nord: «Sono sicuro che ci giocheremo i playout, era giusto ripartire visto che questa maledetta pandemia ci sta lasciando e la curva dei contagi continua a scendere. È giusto che l’azienda calcio riprenda, giocheremo tutti in sicurezza facendo gli esami e i tamponi. I primi che ho acquistato costavano 100 euro, ora si trovano a 50». Nei prossimi giorni potrebbero arrivare le prime penalizzazioni in B e in C per gli stipendi non pagati: nella serie cadetta è stato deferito il Trapani di Petroni. –



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