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Piana, Bruzzo, Semprini, De Cenco In granata non c’è svalutazione

Pietro Mattonai
Piana, Bruzzo, Semprini, De Cenco In granata non c’è svalutazione

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Pontedera

In attesa di conoscere il futuro della serie C, sospesa in un rocambolesco limbo dopo il Consiglio federale di questa settimana, con la prima aria estiva è tempo di bilanci, seppur parziali. Secondo il portale Transfermarkt, vera e propria banca dati del calcio internazionale, ci sono alcuni giocatori del Pontedera che, nel corso della stagione, hanno aumentato il valore del proprio cartellino. A riprova della capacità della società granata di lanciare – o rilanciare – giocatori che nelle annate precedenti non avevano (più) dimostrato il proprio potenziale.

In primis, Luca Piana. Il difensore ex Paganese, svincolatosi un anno fa ed arrivato in granata da giocatore senza contratto, avrebbe aumentato il proprio valore economico di 75mila euro, passando da 100 a 175mila euro. Non una sorpresa, visto l’alto rendimento del centrale arretrato. Con lui anche Michele Bruzzo: il centrocampista classe ’99 e scuola Genoa in granata si è presentato alla grande al calcio professionistico, raggiungendo la sua valutazione più alta proprio con il Pontedera (125mila euro).

Anche nel reparto offensivo c’è chi, sempre secondo Transfermarkt, ha fatto schizzare il valore del proprio cartellino. Caio De Cenco, per esempio, pur essendo tra i senatori dello spogliatoio – sono 31 gli anni per il centravanti brasiliano – con il Pontedera ha avuto modo di rilanciarsi. Ad oggi, il cartellino varrebbee 250mila euro, in netta risalita rispetto alle ultime stagioni. Una curiosità: il valore più alto, in questa classifica, De Cenco lo avrebbe raggiunto con la casacca del Trapani (300mila euro).

Mauro Semprini, invece, un po’come Bruzzo, ha raggiunto la sua più alta valutazione. Dopo l’annata con il Ponsacco in serie D, dove si è messo in mostra in un parco attaccanti pieno di esperienza, la stagione in granata è stata davvero positiva. Il suo cartellino, adesso, equivarrebbe a 100mila euro. Al di là delle valutazioni di Transfermarkt, il Pontedera targato Paolo Boschi ha dimostrato, anche in questa stagione, di saper valorizzare giovani e giovanissimi, oltre a riconsegnare giocatori più esperti al calcio che conta. Coniugando alla performance societaria anche quella sportiva: con la conclusione del campionato e con l’ottenimento del quarto posto, il Pontedera avrebbe raggiunto un traguardo sensazionale. Un lavoro che andrà avanti anche nei prossimi anni, per la gioia dei tifosi. —

Pietro Mattonai

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