Il Tirreno

Pisa

nerazzurri 

Spinelli vuol vendere “Livornello” al Pisa

Antonio Scuglia
Spinelli vuol vendere “Livornello” al Pisa

Mercato: il centrocampista Della Latta, a un passo dall’essere acquistato nel luglio scorso, si è svincolato dal Piacenza

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Dopo due mesi abbondanti dall’ultima partita giocata, Pisa-Livorno 1-0, per la serie B è probabilmente la settimana della verità, ovvero delle decisioni, anche se non “dirette”, sulla possibile ripresa.

Oggi il consiglio e domani l’assemblea di Lega A discutetanno sul ritorno in campo e sui diritti tv; in programma anche un consiglio dei Ministri dove Speranza e Spadafora relazioneranno a Conte sulla questione calcio, e dopodomani la giunta straordinaria del Coni. Tutti nodi importanti: se non ci saranno marce indietro sugli allenamenti “open” dal 18 maggio, ci saranno i tempi tecnici per la A e anche, con un paio di settimane di comporto, per la B che ha 10 giornate più spareggi da giocare e ha già stimato in tre mesi – uno di soli allenamenti – la tempistica dal via libera alle ultime partite. Altrimenti se ne riparlerà a fine agosto, per la ripresa della stagione in corso o l’apertura del campionato 2020-21.

In attesa della decisione se riprendere oppure no, da Livorno arriva una notizia curiosa: Aldo e Roberto Spinelli, che in queste ore potrebbero definire la cessione del club amaranto a Majid Yousif, a quanto si dice hanno proposto a Giuseppe Corrado l’acquisto di “Livornello”, ovvero il centro sportivo che sorgerà a Fauglia. Si tratta di 180mila metri quadrati individuati da tempo per farci la casa del Livorno, comprati quasi un anno fa con una operazione lampo, in via Poggio alla Farnia 47, località La Tavola e frazione di Valtriano. Ex allevamento Selvagrossa di cavalli da corsa e di cui il proprietario fu Luca Polzella, fratello di Silvestro, ex presidente del Sei Rose Rosignano.

Ma perché gli Spinelli venderebbero la proprietà dei terreni? Il punto, spiegano a Livorno, è che l’idea di un “Livornello” fatto in provincia di Pisa a Majid Youssif non piace molto. O più probabilmente, se l’imprenditore di origine libanese acquisterà il Livorno dovrà concentrare le spese su cose più urgenti.

Dal Pisa su questa vicenda arriva un «No comment». La telefonata, ne possiamo dedurre, c’è stata, ma oltre a una risposta cortese ed educata è difficile che si sia andati. Il club nerazzurro infatti vuole sì un suo centro sportivo di proprietà, ma gradirebbe un impianto già pronto all’uso e solo da mettere “a regime”, non un terreno su cui iniziare a fare tutte le opere necessarie. Scelta ben comprensibile. È ovvio che nulla vieta di fare una chiacchierata cordiale. Spinelli in effetti l’ultima volta che ha parlato di Corrado non è stato molto amichevole. Solo due settimane fa diceva, a proposito dell’idea di ospitare in Toscana le gare di serie A e B in campo neutro: «Il presidente del Pisa è alle prime esperienze nel calcio, oltretutto non può esprimersi guardando solo in casa propria»; ma una proposta commerciale va vagliata per quello che è e non per la reciproca simpatia.

La squadra nerazzurra intanto attende segnali dalla società per poter tornare ad allenarsi a San Piero o all’Arena, e la società attende a sua volta segnali chiari dalla Lega per riaprire gli impianti.

C’è anche una potenziale novità di mercato: il centrocampista centrale ex Pontedera Simone Della Latta, che nel luglio scorso sembrava ormai destinato al Pisa ma non fu mollato dal Piacenza, ieri ha rescisso il suo contratto con gli emiliani. 27 anni, massiccio (186 cm per 83 kg) e grintoso, ha incontrato il Pisa sempre da avversario: col Piacenza e con i granata appunto, ma anche con le maglie del Grosseto e del Viareggio. Chissà che non sia la volta buona. –
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web