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I cinque cambi in B? Se si riprenderà saranno un’arma in più per il Pisa

Andrea Chiavacci
I cinque cambi in B? Se si riprenderà saranno un’arma in più per il Pisa

Luca D’Angelo finora ha sfruttato tutte le sostituzioni Averne due in più a disposizione sarebbe ottimo

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È arrivata nei giorni scorsi l’approvazione da parte dell’Ifab alla proposta della Fifa di introdurre le cinque sostituzioni a partita in tutti i principali campionati. In Italia la novità era già stata introdotta dal 2017-18 in serie C e, come ben sappiamo, il Pisa nel 2018-19 ha saputo sfruttare al meglio i cinque cambi: dalla panchina ha costruito la splendida rimonta del girone di ritorno.

RECORD DI TURNOVER IN B

Un vantaggio che D’Angelo cercherà di sfruttare nel caso venga portata a termine la stagione. Una decisione fondamentale per prevenire eventuali infortuni muscolari e non aumentare lo stress psicologico dovuto al fatto che con tutta probabilità si giocherebbe spesso ogni tre giorni. Il Pisa nel campionato attuale non ha sfruttato i cambi come nella scorsa stagione in termini di gol, una sola rete da parte di un subentrato contro le 7 dell’anno scorso, più due ai playoff, ma D’Angelo ha comunque spremuto la rosa utilizzando ben 29 giocatori. In particolare il Pisa ha sfruttato al massimo il turnover con 84 sostituzioni fatte su 84 disponibili in 28 giornate di campionato. Un record che D’Angelo condivide con Venezia, Juve Stabia e Pescara. C’è spazio per tutti o quasi e quindi in un finale di stagione anomalo il Pisa potrebbe approfittare delle cinque sostituzioni più di quanto non abbia fatto finora con i soli tre cambi a disposizione, anche perché spesso gli infortuni costringono a scelte tecniche e tattiche diverse da quelle previste. Ad esempio come nel derby vinto con il Livorno il 7 marzo scorso quando dopo appena mezz’ora D’Angelo si era giocato due cambi per gli infortuni di Soddimo e Masucci.

SFRUTTARE AL MEGLIO I veterani

Entrando nel dettaglio si scopre che, in generale, i cambi non sono più solo il frutto di di un infortunio o di una bocciatura tecnica nella singola partita, ma per l’usura dovuta ai continui impegni. Il Pisa la passata stagione ha giocato ben 50 partite tra campionato, coppe e playoff. E in questa stagione di B si giocano molti turni infrasettimanali, poi posticipi e anticipi danno spesso un minor respiro alle squadre. La settimana tipo non esiste più. Non è un caso che il calciatore più sostituito da D’Angelo sia Gaetano Masucci, uno degli uomini chiave dello scacchiere nerazzurro. Le 12 sostituzioni, sulle 20 gare da titolare sulle 21 presenze complessive, non sono dovute certo al rendimento dell’attaccante irpino, ma al fatto che a 35 anni non è facile portare a termine gare intense a breve distanza l’una dall’altra, specialmente se sei uno come Masucci che corre a perdifiato per tutti i 90 minuti. Con cinque sostituzioni D’Angelo potrebbe sfruttare ancora meglio le doti dei suoi giocatori d’esperienza, specialmente in attacco con il 40enne Moscardelli, che assieme a Fabbro è quello subentrato più volte, ben 9, e il 30enne Marconi. Non è un caso neppure che i difensori centrali sono i meno sostituiti: l’attuale coppia formata da Benedetti e Caracciolo ha portato a termine le rispettive 24 e 6 partite giocate da titolari. Gli ingressi a gare in corsa, 4 su un totale di 6 presenze, hanno rilanciato Eros Pisano, 33 anni reduce da 9 mesi senza calcio, che è l’unico nerazzurro andato in gol partendo dalla panchina. —

Andrea Chiavacci

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