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Pisa

Il presidente della Federcanoa «La Navicelli ci ha dato la disdetta»

Andrea Chiavacci
Il presidente della Federcanoa «La Navicelli ci ha dato la disdetta»

Luciano Buonfiglio: noi vorremmo continuare a investire a Pisa 

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il caso

Il canale dei Navicelli a Tombolo è diventato da qualche anno la casa di canoa e kayak a livello nazionale. Ora però la concessione con la Navicelli Srl, società partecipate del Comune di Pisa, è scaduta e il presidente della federazione italiana canoa e kayak Luciano Buonfiglio lancia un allarme. «Sono un po' preoccupato - dice - ma spero di sbagliarmi. Il 27 aprile abbiamo ricevuto una lettera con la disdetta della concessione per l’utilizzo del canale. Non voglio fare polemica, ma mi aspettavo un altro tipo di comportamento. Se si ha la volontà di portare avanti un progetto si contattano i diretti interessati prima e non dopo una scadenza così importante».

Cosa non le è piaciuto?

«La disdetta arriva in un momento poco opportuno. Tutto il Paese e lo sport stanno vivendo una gravissima crisi dovuta all’emergenza coronavirus e per una federazione come la nostra non sarà semplice ripartire».

Quanto è importante il centro per la federazione?

«Dal 2014 la federazione, assieme all’impegno di tanti canoisti pisani e livornesi e di tanti volontari, è riuscita a costruire un centro che è diventato un fiore all’occhiello. Un investimento che dal 2014 ad oggi è stato superiore ai 40mila euro. Il tutto in sintonia con la Navicelli».

Chi si allena sui Navicelli?

«Il centro è diventato negli anni un punto di riferimento per i campioni del nostro sport, come ad esempio Matteo Graziani, specialista del marathon, ma anche per i più giovani e per gli atleti diversamente abili. Sono preoccupato per tutti i ragazzi che si allenano lì e per le loro famiglie, ma anche per i dipendenti che rischiano di perdere il posto di lavoro».

Come vi state muovendo?

«Ho parlato con l’ingegner Pisano, amministratore della Navicelli, e gli ho chiesto di rifletterci prima di rinunciare al canale dei Navicelli. Il confronto deve allargarsi anche alla città, al sindaco e all’amministrazione comunale. Se c’è intenzione di investire in altro ci venga detto chiaramente, così potremo anche cercare un’altra sistemazione. Sarebbe un peccato perché la nostra volontà è quella di restare a Pisa e continuare ad investire qui».

Cosa si attende per il futuro prossimo?

«Sarebbe bello fare un confronto con la Navicelli e il Comune appena possibile. La mia volontà è quella di avviare un dialogo. Non accuso nessuno, ma mi preoccupo di tutelare la mia federazione». —

Andrea Chiavacci

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