Meteo
Corrado e il futuro: «Porte chiuse? Un danno enorme»
Il presidente del Pisa attende le decisioni del consiglio federale e pensa alla prossima stagione «Dobbiamo accelerare i tempi per il restyling dell’Arena»
pisa
Il Pisa attende di capire quando e se la stagione sarà portata a termine. La Figc ha fissato per venerdì prossimo il consiglio federale, in conference call, per fare il punto della situazione. All’ordine del giorno ci sono il decreto governativo del 26 aprile e i termini del tesseramento per la stagione 2020/21.
PARLA CORRADO
Il presidente del Pisa Giuseppe Corrado ha parlato ai microfoni di Radio Bruno di questo e altri temi. «In vista della riunione dell’8 maggio alla luce di questa situazione così complessa non ci saranno decisioni definitive. Il campionato, in condizioni di estrema sicurezza, deve riprendere e la stagione deve concludersi: se non potrà esser così sarà per scelte del governo». Corrado non ha trovato giusto l’uso di due pesi e due misure nella fase 1 per quanto riguarda l’attività sportiva: «Ci sono state tante scelte difficili da capire. Come quello di vietare gli allenamenti singoli per atleti di sport di squadra e non per gli atleti di sport singoli, condizione che è venuta meno nelle ultime ore. Adesso c’è la possibilità di alternare i calciatori per farli allenare sul campo dopo 60 giorni che sono fermi in casa» . Corrado si interroga sul futuro: «Se si ipotizzasse di giocare a porte chiuse anche la prossima stagione i danni economici sarebbero ancora più rilevanti, sarebbe un colpo duro da assorbire». Poi il presidente parla del restyling dell’Arena: «Credo che tutti debbano seguire questa strada alla luce della pandemia. È impensabile avere accesso a stadi obsoleti. Con la società di sviluppo e con l’amministrazione comunale abbiamo pensato di accelerare considerando che siamo a buon punto, aumentando i ritmi per la parte normativa e gli appalti potremmo sfruttare tutto il periodo in cui lo stadio non sarà agibile».
PISA IN ATTESA
Le strutture del club sono state sanificate e sono pronte. In caso di ripresa, il Pisa si allenerà all’Arena, ma anche al campo di San Piero sono stati fatti degli interventi. E San Piero è pronto, se i giocatori ne faranno richiesta, per ospitare gli allenamenti individuali. Si attendono comunicazioni ufficiali sui protocolli medici. Il Pisa anche in questo caso è pronto a fare tamponi e test sierologici. Inoltre, c’è da capire come comportarsi con i giocatori che tornano dall’estero. Solo Robert Gucher è stato in Austria dalla sua famiglia. Una volta rientrato, quindi, dovrebbe affrontare un periodo di quarantena. Intanto il Pisa pensa anche al pubblico. Centinaia di tifosi hanno chiesto al club di non volere il rimborso di biglietti e abbonamenti, e la società sta studiando per loro qualche sorpresa. —
Andrea Chiavacci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
