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Variante stadio, la Prima commissione torna a riunirsi per un nuovo voto

Andrea Chiavacci
Variante stadio, la Prima commissione torna a riunirsi per un nuovo voto

La decisione presa «per ovviare a possibili fraintendimenti» Il consigliere Trapani (Pd): «Manca un progetto definitivo»

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pisa

Il voto che giovedì scorso aveva dato il via libera per portare la variante sul restyling dell’Arena Garibaldi in consiglio comunale dovrà essere ripetuto. È stata infatti convocata per domani la riunione in videoconferenza della Prima commissione consiliare permanente, quella che si occupa dell’urbanistica. Nell’atto di convocazione, il presidente Maurizio Nerini (Fratelli d’Italia) scrive che «per ovviare a possibili fraintendimenti occorsi durante la seduta del 23 aprile, nell’ottica della massima trasparenza e correttezza, si procede in autotutela a una nuova votazione sul parere sulla delibera cosiddetta Variante Stadio». Quindi dopo 7 sedute e dopo aver esaminato 63 osservazioni servirà un nuovo voto per portare la variante in consiglio comunale. Lo stesso presidente della Commissione I Nerini ha poi precisato: «Per alcuni esponenti delle opposizioni alcuni documenti erano incompleti. Sono convinto che tutto si è svolto in maniera corretta, ma per evitare ogni tipo di polemica torneremo in commissione. Sono convinto che alla fine il voto sarà favorevole e l’iter per la nuova Arena andrà avanti». Poi, una volta approvata la variante in consiglio, il Pisa dovrà presentare il Pef, il piano economico finanziario.

Dall’opposizione il consigliere del Pd Matteo Trapani, che non aveva partecipato al voto assieme al suo collega di partito Marco Biondi e ad Alessandro Tolaini del Movimento 5 Stelle, mostra il suo disappunto in una nota: «Ci ritroviamo a distanza di una settimana a dover riaffrontare in commissione la variante stadio. Dopo che questa maggioranza aveva sbandierato la sua efficienza è costretta a riportare la delibera in votazione, probabilmente vi erano delle mancanze e devono correre al riparo. Mancanze che avevamo espresso e sollevato durante la commissione. Allora ci chiediamo perché vi è stata questa urgenza di portare qualcosa in commissione senza che fosse completa causando di dover riconvocare la commissione a distanza di una settimana per rivotare la stessa cosa». Trapani espone i suoi dubbi: «Tutte le richieste di argomento fatte dalla minoranza non sono state ancora accolte.

Ancora una volta è la dimostrazione che le cose vanno fatte bene, con precisione e riflettendo sulle conseguenze. La città di Pisa, la sua squadra di calcio e soprattutto i suoi tifosi meritano uno stadio adeguato alle esigenze attuali, moderno e funzionale al passo con le normative e con una città che vuole crescere. La variante non ha un progetto definito e definitivo di come sarà il nuovo stadio senza disporre di un piano economico finanziario delle operazioni e sopratutto senza conoscere le ricadute sul quartiere. Una variante che in modo inaccettabile inserisce nell’atto urbanistico l’area di proprietà della comunità islamica, prevedendo laddove doveva essere realizzata la moschea la realizzazione di un esiguo numero di parcheggi». —

Andrea Chiavacci

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