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Riprendere o staccare lo scontro continua
I nerazzurri al lavoro nella speranza di tornare a giocare Gravina: chi vuole annullare tutto non ama il calcio né l’Italia
Pisa
Un bel primo piano di Francesco Belli, il filmato della parata di Gori su Marras nell’ultimo Pisa-Livorno, un video in famiglia di Soddimo (con quadretto su Lisi: «Frenz Clio – te vojo bene amico mio»), uno sketch di Varnier impegnato come insegnante online di inglese, gli auguri di D’Egidio a un amico, il castello di Hogwarts fatto con i Lego in casa di Michele Marconi. I nerazzurri si rilassano su Instagram per spezzare la noia degli allenamenti ai “domiciliari”, sperando che si creino presto le condizioni sanitarie necessarie per poter tornare in campo.
La prima data possibile per gli allenamenti “veri”, ipotizzata dalla Figc, è il 4 maggio, per poi poter giocare di nuovo a fine maggio-inizio giugno. La previsione forse è troppo ottimistica, ma il Pisa, nel caso, vuol farsi trovare pronto.
Altri, come sapete, vorrebbero annullare la stagione. In serie B il capofila di questa corrente, rispettabile come tutte, è Aldo Spinelli presidente del Livorno che è intervenuto pesantemente sulla vicenda, criticando il collega Lotito (Lazio e Salernitana) che invece vuole giocare: «Lotito? Deve smetterla di rompere i c... con la ripresa a tutti i costi», ha detto alla tv genovese Primocanale. E la serie B? «Spero che riparta con tre promosse dalla serie C, senza retrocessioni e con le prime due promosse in serie A, che diventerà a 22. Dobbiamo pensare anche ai ricorsi che possono travolgere».
Annullare tutto e ripartire dalla B per lui è importante. Anche se potrebbe non essere più alla guida del Livorno, che afferma di aver quasi ceduto all’imprenditore olandese-libanese Majd Yousif. Il punto è, stando alle valutazioni della Gazzetta, che la cifra d’acquisto varierebbe a seconda della categoria: un milione e mezzo per la serie B, cinque volte meno per la C.
Di sicuro, come Spinelli non la pensa Gabriele Gravina, presidente della Figc, intervenuto su Rai Radio 1 nella trasmissione Un giorno da pecora. «Con disponibilità e buonsenso – ha detto – sono sicuro che troveremo la giusta via. Chi invoca oggi ad alta voce l'annullamento e la sospensione dei campionati credo che non voglia bene né al calcio né agli italiani, perché non vuole dare una speranza di futuro e di ripartenza. Mi dispiace, terrò duro fino alla fine».
Gravina ha parlato anche di possibili campi neutri, visto che è più difficile pensare che si possa giocare al Nord? «Io mi auguro che ognuno possa giocare nel proprio stadio, ma se questo non fosse possibile troveremo delle soluzioni alternative». E in effetti, per vicinanza geografica e logistica favorevole, Pisa potrebbe anche candidarsi a ospitare qualche gara delle big a porte chiuse.
Ad Ascoli intanto scoppia il caso-Stellone, dopo la risoluzione unilaterale del contratto decisa dal club per “eccessiva onerosità sopravvenuta”. Paolo Rodella, avvocato del tecnico, ha dichiarato alla Gazzetta che «L’Ascoli si è reso protagonista di una iniziativa irrituale, improponibile, inammissibile, improcedibile, inefficace, strumentale e nulla», specificando che «chiederemo un risarcimento per la gestione mediatica della vicenda».
A Trapani invece c’è una schiarita: il club di Petroni, rivela il Giornale di Sicilia, ha dato il via libera ai pagamenti degli stipendi dei 20 dipendenti iniziando a pagare la mensilità di gennaio. —
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