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Caracciolo: «L’Arena Garibaldi è un’emozione pazzesca»

Andrea Chiavacci

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PISA

Veste la maglia nerazzurra da pochi mesi e si è già calato alla perfezione nello spirito della squadra. Antonio Aldo Caracciolo, 29 anni, non solo ha convinto Luca D’Angelo con le sue prestazioni, ma anche il pubblico dell’Arena che ha trovato un difensore esperto e battagliero. Del resto la sua carriera parla chiaro con 325 presenze e 11 reti tra i professionisti con le maglie di Pavia, Gubbio, Brescia, Verona e Cremonese, dopo un’esperienza con la primavera del Bari.

Qualche sbavatura non è mancata, ma in queste sue prime sei partite in nerazzurro Caracciolo complessivamente si è confermato un acquisto importante. Uno che non si tira mai indietro e che porta un bagaglio d’esperienza importante ad una difesa che spesso ha fatto fatica in questa stagione. In due occasioni su sei con Caracciolo in campo la squadra non ha subito gol, non è un caso visto che in tutto il girone d’andata il Pisa ha tenuto la porta inviolata solo in 4 circostanze.

Nei giorni scorsi Caracciolo ha raccontato questo momento particolare dovuto all’emergenza coronavirus in una lunga diretta Instagram rispondendo alle domande del giornalista di Dazn Riccardo Mancini. «L’Arena è un’emozione pazzesca ma conoscevo già il calore della gente e il tipo di società che avrei trovato – racconta Caracciolo, parlando della sua nuova avventura calcistica. – Ho trovato un bellissimo gruppo, che mi ha accolto bene e poi con il mister e la società c’è un bel clima».

Un affare concretizzato nella parte finale del mercato di gennaio. «Quando si è presentata la possibilità di venire a Pisa non ci sono stato neanche a pensare più di tanto», ha aggiunto il difensore nerazzurro che si è preso la maglia numero 8. «Come quella che indossava il direttore Gemmi», disse scherzando alla presentazione.

Caracciolo poteva esordire proprio a Cremona contro la sua ex squadra, ma ha dovuto accontentarsi di ammirare il Pisa vincere 4-3 dalla tribuna dello Zini. «La squadra quella sera mi ha colpito soprattutto per lo spirito e la voglia di reagire – ha spiegato nell’intervista su Instagram –. Nonostante i due gol di svantaggio continuavano a giocare come se niente fosse».

Per Caracciolo c’è un rammarico grande nel giorno della vittoria più bella: «Mi è dispiaciuto soltanto non giocare il derby contro il Livorno in uno stadio pieno. So che i nostri tifosi lo aspettavano e lo preparavano da tanto tempo, sarebbe stato bello». Caracciolo, dopo l’esperienza alla Cremonese, ha firmato un contratto con il Pisa fino al 2022, 550mila euro è il valore di mercato secondo il sito tedesco transfermarkt, e adesso non vede l’ora di tornare in campo per dare ancor più sicurezza a Gori e compagni: «Spero che si possa tornare a giocare anche se ancora non è chiaro cosa succederà ed è la salute di tutti la prima cosa da prendere in considerazione». Una sosta forzata che ha permesso al difensore nerazzurro di passare più tempo con la famiglia e di programmare le giornate senza dimenticare la tabella degli allenamenti dettata da Luca D’Angelo.

«In questo momento di quarantena la sveglia è alle 8, perché mio figlio mi tira giù dal letto. Stiamo un po’ sul balcone e alla fine troviamo sempre qualcosa da fare tra pitturare e impastare. Nel pomeriggio faccio allenamento seguendo il programma che ci ha dato il “prof”. Un hobby praticato in questo periodo? «Gioco molto alla playstation con mio fratello: tre sfide il pomeriggio e una gara secca alla sera». In attesa delle sfide vere sul rettangolo di gioco. —

Andrea Chiavacci

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