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La quarantena social dei nerazzurri: tra cucina, libri e serie tv
pisa
Tra un un risotto dello chef Masucci, l’indigestione di serie tv, i videogiochi e il sogno di tornare presto all’Arena i calciatori nerazzurri cercano di far scorrere velocemente le lancette del tempo. In attesa di capire se e quando si tornerà a giocare il Pisa cerca di mantenere il contatto con i tifosi attraverso i social network con l’aiuto dei volti che di solito sono protagonisti sul rettangolo di gioco.
Dopo la serata virtuale in cucina con Francesco Lisi che rifiuta scherzosamente una ricetta di alcuni compagni di squadra e si mangia un classico piatto di penne al pomodoro, ricordando un po’ il mitico Alberto Sordi in “Un americano a Roma” nella scena dei maccheroni, ieri pomeriggio il club ha pubblicato una grande intervista collettiva sui vari canali ufficiali. Restando in tema di cucina, Gaetano Masucci consiglia un risotto agli asparagi “a modo mio”, mettendo a soffriggere la cipolla e da sfumare con un vino bianco, e al quale va aggiunta una crema di parmigiano e burro prima di servirlo in tavola. L’esterno Eros Pisano consiglia a tutti un libro che sta leggendo in questo periodo: “Il lottatore di sumo che non diventa grasso”, di Eric Emmanuel Schmitt». Il difensore Andrea Meroni invece si butta sulle serie tv d’autore: «Su tutte la Casa di carta 3 che è appena uscita, altrimenti, per restare sul genere d’azione, Prison Break» . Il centrocampista Marius Marin punta più al drammatico: «Peaky blinders, al 100%».
Dalla tv passiamo ai videogiochi, con Marco Pinato che svela quello preferito dalla squadra: «In questi giorni stiamo giocando in tanti a Call of duty. Lo consiglio a tutti». Il pisano doc Samuele Birindelli invece parla del primo posto in cui andrà una volta finita l’emergenza coronavirus: «Sicuramente all’Arena, strapiena. Poi subito al mare con gli amici» . La saracinesca Stefano Gori ha nostalgia del campo: «Voglio tornare a giocare» . L’attaccante Luca Vido racconta la giornata di allenamenti da casa: «Stiamo facendo un po’ di tutto, io in particolare mi soffermo su squat classici, a una gamba sola, o squat jump (esercizi per quadricipiti e glutei). Inoltre lavoro molto sulla parte alta del corpo». Il bomber Michele Marconi invece è diventato uno stopper: «Un esercizio molto particolare è quello di correre dietro ai bambini per tutta la casa».
Molti tifosi in questi giorni stanno riavvolgendo il nastro della memoria guardando le partite più belle della storia nerazzurra, e allora Robert Gucher trova la soluzione giusta, come quando è costretto a salvare sulla linea di porta: «Guardatevi la finale di Trieste, e chi se la scorda. Indimenticabile». Tutti si augurano di rivedere presto un’immagine pubblicata su Facebook: Vido che calcia in porta e segna contro il Perugia in un’Arena gremita. —
Andrea Chiavacci
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