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Raimondo e Sandra? A “Casa Moscardelli”

Andrea Chiavacci
Raimondo e Sandra? A “Casa Moscardelli”

L’attaccante è con la famiglia e si sta allenando a Ostia Non c’è solo la barba: «Il gol di Trapani? Il più bello»

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Che noia, che barba, che barba che noia. Chissà quanti di noi, soprattutto in questi giorni di clausura forzata, hanno ripetuto in questi giorni la mitica frase pronunciata da Sandra Mondaini al termine di ogni puntata di Casa Vianello. Per vincere la noia e per regalare un sorriso ai tifosi nerazzurri Davide Moscardelli ha girato assieme alla moglie Guendalina un video, ormai diventato virale da diversi giorni, dove i due reinterpretano i ruoli della Mondaini e Raimondo Vianello. L’attaccante del Pisa sfoglia una rivista mentre la moglie, con in sottofondo la vera voce della Mondaini, apostrofa il marito prima di andare a dormire.

Moscardelli ha raccontato l’idea in un’intervista alla Gazzetta. «Dicono che siamo come Sandra e Raimondo – racconta Moscardelli –. L’idea ci è venuta spontanea e la cosa più difficile è stata tenere dritto lo smartphone durante la registrazione».

In questi giorni Mosca-gol si sta allenando nella sua casa di Ostia e il resto del suo tempo lo trascorre facendo i compiti con i figli, cucinando e lavorando in giardino. L’intervista è stata l’occasione per celebrare il primato del Pisa come cooperativa del gol in Italia davanti addirittura all’Inter e all’Atalanta, con ben 16 giocatori diversi che vanno a segno.

Nonostante il suo look con la barba lunga ne faccia da anni un personaggio anche fuori dal campo, Moscardelli ha dimostrato con i fatti, in tutta la sua carriera, di essere un uomo e un professionista esemplare. Altrimenti non arrivi a giocare fino a 40 anni dopo una carriera lunga 557 partite e 166 gol tra i professionisti. «Così non parlate solo della mia barba», ha detto. Al record del Pisa Moscardelli ha contribuito con la doppietta segnata in casa del Trapani lo scorso 16 dicembre, determinante per il 3-1 nello scontro salvezza in casa dei siciliani. Un gol che Moscardelli considera il più bello della carriera, alla pari con quello realizzato nella stagione 2000-01 con la maglia del Guidonia in Eccellenza. Negli occhi dei tifosi nerazzurri c’è ancora la sua prodezza in rovesciata, quella del momentaneo 2-0 al Trapani, e l’uscita dal campo, al momento della sostituzione con Fabbro, con gli applausi di tutto lo stadio Provinciale. Una scena che avevamo visto anche all’Arena il 10 dicembre 2017 quando Moscardelli realizzò una doppietta quando indossava la maglia dell’Arezzo.

Proprio in quel momento è nato l’interesse del Pisa per portarlo a vestire il nerazzurro. Con l’Arezzo in grande difficoltà a livello societario Moscardelli a gennaio 2018 decide di non abbandonare la nave. A fine stagione il Pisa si rifà sotto grazie al diesse Roberto Gemmi che era stato con Moscardelli ad Arezzo. Il Mosca arriva a Pisa e porta un contributo importante alla promozione in B dei nerazzurri con 15 gol totali tra campionato, coppe e playoff. Quello che colpisce maggiormente di Moscardelli è la fame che mette in tutti gli allenamenti e nelle occasioni in cui D’Angelo lo manda in campo. Vederlo giocare le partitine a San Piero a Grado è ancora oggi uno spettacolo. Un vero esempio per tutti. In due anni mai una parola fuori posto, sempre a disposizione dell’allenatore e della squadra, come nella finale di Trieste dove dalla panchina non ha mai smesso di urlare. —

Andrea Chiavacci

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