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Il Pisa di D’Angelo meglio di quello di Gattuso e di quello della seconda esperienza di Ventura

Andrea Chiavacci
Il Pisa di D’Angelo meglio di quello di Gattuso e di quello della seconda esperienza di Ventura

Il campionato si è fermato alla 28ª giornata con i nerazzurri undicesimi in classifica e una media punti a partita di 1,28

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PISA

Il campionato si è fermato con il Pisa undicesimo in classifica e con un andamento decisamente in linea con l’obiettivo salvezza. Con 36 punti D’Angelo mantiene una media a partita di 1,28 dopo 28 giornate, cifra fin qui superiore a quella di Gattuso 1,14 per 32 punti nel 2016-2017 e di Giampiero Ventura (33 punti), che si attestava su 1,17 a giornata nel 2008-2009. In entrambi i casi il Pisa è retrocesso in un campionato a 22 squadre, mentre quello attuale è composto da 20 compagini e in quel momento era comunque in corsa per la salvezza. Negli anni Duemila meglio di D’Angelo ha fatto solo il primo Ventura, 2007-08, grazie ai suoi 56 punti dopo 28 giornate a una media vertiginosa di due punti netti a partita. Il Pisa di oggi può comunque vantare un margine di 4 punti sulla zona playout ed è anche a meno quattro da quella playoff, praticamente un campionato di metà classifica malgrado la forbice minima tra chi sogna la A e chi ha l’incubo di andare in C.

COOPERATIVA DEL GOL

Analizzando nel dettaglio i tre quarti di torneo fin qui disputati il Pisa è una squadra che spreca tante occasioni rispetto a quante riesce a crearne, ma tutto sommato non può certo lamentarsi della fase realizzativa. I nerazzurri con 35 gol (una sola autorete a favore nell’1-1 in casa della capolista Benevento) sono il settimo attacco a pari merito con Cittadella e Virtus Entella, realizzando due gol in più del Frosinone terzo in classifica. Il Pisa è la squadra che ha mandato in gol il maggior numero di giocatori diversi, addirittura 16, confermandosi, come nella scorsa stagione in C, una vera e propria cooperativa del gol dove tutti danno il loro contributo. Nel girone di ritorno sono andati a segno i nuovi acquisti Pisano e Vido, decisivi contro Cremonese e Perugia, e si è sbloccato il trequartista Minesso, sempre nella serata di Cremona. L’unico in doppia cifra resta Michele Marconi, 10 reti finora, che però nel 2020 non ha ancora segnato, ma è comunque importante nella fase d’attacco. Suoi gli assist per i gol di Masucci alla Juve Stabia e per Lisi nel derby con il Livorno. La squadra continua a sfruttare molto le fasce, ma cerca anche la soluzione individuale, poco cercata nel girone d’andata. Salgono così a sei, punizioni escluse, i gol da fuori area: due li segna Lisi, uno a testa per Marconi, Pinato, Masucci e Vido. Su palla inattiva il Pisa è andato in gol 7 volte, Nonostante i 73 angoli di Gucher. Due sole le reti su punizione diretta con Gucher a Castellammare di Stabia e Di Quinzio con la Salernitana, entrambe importanti per la vittoria finale. L’ultima rete sugli sviluppi di una palla inattiva è quella di Pisano a Cremona. Si cerca maggiormente la verticalizzazione, mentre più raramente si ricorre al lancio da lontano, soluzione che porta ai gol di Masucci contro Juve Stabia, spizzata di Marconi dopo il rinvio di Gori, e a Empoli su intuizione di Benedetti. Gli uomini decisivi per l’attacco sono Masucci e Lisi, in grado di sfornare rispettivamente 6 e 5 assist e non solo. Dai loro piedi partono tutte le azioni più pericolose dei nerazzurri alla luce delle 6 occasioni da rete create da Masucci, assist vincenti esclusi, e dai 116 cross effettuati da Lisi. Tre in totale i gol segnati dopo il novantesimo, due di questi decisivi per le vittorie con Spezia e Cremonese.

SEI CLEAN SHEET

Nel girone di ritorno salgono a sei le partite concluse dal Pisa senza subire gol. Sempre poche, e sempre troppi i gol subiti da fuori area, 9 totali, e quelli nei finali di tempo. Il Pisa è stato punito cinque volte dopo il 90esimo, tre nel girone di ritorno, e ha subito 22 gol sui 35 totali nel secondo tempo. Al 45’ i nerazzurri sarebbero la quinta forza del campionato con 41 punti, a pari merito con il Cittadella, mentre se si considera solo la ripresa il Pisa sarebbe comunque salvo ma con soli 33 punti. In situazioni di vantaggio il Pisa è stato rimontato sette volte, in cinque occasioni è finita in parità e due volte è stato sconfitto, mentre in altre quattro occasioni ha rimediato a una situazione di svantaggio portando a casa due vittorie e due pareggi. —

Andrea Chiavacci

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