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Piovanelli ai calciatori: serve sangue freddo Lavorate da casa e... non prendete peso!

– Andrea Chiavacci
Piovanelli ai calciatori: serve sangue freddo Lavorate da casa e... non prendete peso!

«Non c’è fretta per ricominciare, si può giocare anche d’estate. E sarebbe assurdo annullare l’intera stagione»

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PISA

Ha realizzato 41 gol in cinque stagioni con la maglia nerazzurra e ancora oggi a Pisa per tutti è il Piova. Lamberto Piovanelli, oggi opinionista tv, è sempre legatissimo alla città e alla squadra. In questo momento difficile ci parla del suo Pisa e delle difficoltà che anche i calciatori stanno affrontando in questo periodo.

Lamberto, si potevano fermare prima i campionati?

«Adesso è facile dirlo, ma inizialmente non si poteva prevedere uno scenario così drammatico. Adesso tutti, compresi gli atleti, devono seguire in maniera corretta le direttive del governo».

Quindi era giusto sospendere anche gli allenamenti?

«Certo, i giocatori non sono super eroi. Come abbiamo visto, anche loro possono risultare positivi al coronavirus. Fino a quando la situazione non migliora si devono allenare da casa. È come essere in guerra, una cosa che neppure la mente di Alfred Hitchcock avrebbe potuto immaginare».

Cosa deve fare un atleta in un momento del genere?

«Anche io sono stato fermo a lungo a causa degli infortuni, ma questa è una situazione diversa. È fondamentale seguire i consigli dei preparatori e mantenere una corretta alimentazione. È fondamentale non prendere peso».

Quanto è importante la testa in questo momento?

«A livello psicologico non sarà semplice anche per un atleta tornare alla normalità. La cosa più importante è non farsi prendere dalla paura e dallo sconforto, serve grande sangue freddo».

Qual è secondo lei la strada più giusta?

«Non è facile fare previsioni, ma sono assolutamente contrario all’annullamento dei campionati. Come fai a dire al Benevento del mio amico Pippo Inzaghi che non può andare in serie A? Sarebbe un’ingiustizia, stesso discorso per il Pisa che sta conquistando la salvezza in B sul campo».

L’idea di cristallizzare le classifiche attuali la convince?

«No, per me bisogna riprendere a giocare solo quando sarà possibile e portare a termine il calendario a costo di andare avanti anche in estate» .

Parliamo del Pisa. È soddisfatto del campionato dei nerazzurri?

«Contento a metà. Secondo me qualcosa in più si poteva fare. Troppi i punti persi nella seconda parte di gara. Il mio voto al campionato del Pisa finora è 6,5».

E il voto a D’Angelo?

«Per me è da 7, alla prima esperienza in B sta dando un’impronta alla squadra dopo la promozione».

Chi l’ha sorpresa in positivo?

«Sicuramente Lisi».

Marconi è il giocatore che le somiglia maggiormente?

«Michele ha tutte le qualità di un vero bomber. Stava disputando una stagione straordinaria e la sfortuna ci ha messo lo zampino dopo la doppietta al Pordenone. Mi aspetto che torni ad essere decisivo quando si potrà giocare di nuovo. Anche senza far gol il suo contributo alla squadra riesce sempre a darlo».

L’infortunio nel momento migliore ricorda qualcosa che lei ha vissuto quasi 30 anni fa, giusto?

«So bene cosa vuol dire farsi male quando sei al massimo della forma fisica e mentale. Mi sono rotto la gamba due volte prima di passare alla Juventus e dopo esser stato convocato in Nazionale quando ero in testa alla classifica cannonieri in A con il Pisa. Anche inconsciamente subentra un po’ di paura».

Lamberto Piovanelli attualmente cosa fa?

«Insieme alla mia compagna Michela abbiamo appena aperto una vineria-panetteria in zona Don Bosco “Pane e vino dal Piova”. Abbiamo accelerato i tempi per dare una possibilità in più agli abitanti della zona di acquistare i prodotti primari, come il pane, e non affollare i supermercati in questo momento d’emergenza». –

Andrea Chiavacci

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