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La sfida dei cadetti: «Portare a termine il campionato»
Ieri l’assemblea di Lega. Il 9 maggio potrebbe essere l’ultima data utile per riprendere a giocare regolarmente
Nerazzurri in “ferie forzate” da giovedì: oggi e domani avrebbero avuto comunque due giorni liberi, lunedì si vedrà. Sì, perché la situazione è in continua e soprattutto imprevedibile evoluzione.
Ma se non si lavora sul campo perché è impossibile, si lavora molto, anzi moltissimo, dietro le scrivanie. Dire e scrivere “chiudiamo tutto per un anno” è facile per chi ha lo stipendio garantito e una tastiera funzionante, ma il calcio, così come ogni settore, dopo la necessaria quarantena dovrà pensare anche alla ripresa.
Ieri si è svolta l’assemblea di Lega B in conference call, cioè ognuno da casa sua. Non si è parlato solo degli sapetti organizzativi: all’unanimità l’assemblea ha deliberato l’acquisto di venti dispositivi di ventilazione polmonare da donare ad altrettante strutture ospedaliere del Paese, che saranno indicate dalle venti società che partecipano al campionato di Serie Bkt. «Stiamo vivendo un’emergenza – ha detto il presidente Mauro Balata – e questo tipo di strumentazione è quello che serve maggiormente nelle strutture ospedaliere per affrontarla. Siamo il campionato degli italiani, presente in tutte le parti del nostro meraviglioso Paese e per questo le nostre società indicheranno una struttura che ha necessità di questa apparecchiatura». Lo stesso Balata - rende noto la Lega B - è in contatto e ha informato le istituzioni governative attraverso il ministero dello sport per condividere al meglio il percorso di donazione.
Ed ecco il passaggio politico, importantissimo perché stabilisce una linea comune in vista del Consiglio federale del prossimo 23 marzo: «Sempre sul tema coronavirus l’assemblea, nell’auspicio che si possa riprendere al più presto l’attività con la massima garanzia della salute di tutti, ha stabilito di attuare ogni azione possibile per portare a compimento il campionato secondo la formula prevista dal regolamento».
Il giorno prima il Consiglio direttivo della Lega B, del quale fa parte anche il presidente del Pisa Giuseppe Corrado, aveva evidenziato «come tutti i club siano compatti nell’osservare le disposizioni dettate dalle competenti autorità e nel dotarsi di ulteriori criteri a tutela della salute pubblica e di tutti i tesserati, ma anche nel garantire il principio della regolarità delle competizioni sportive».
Quindi l’assemblea ha di fatto ratificato quanto anticipato in sede di Consiglio: niente annullamento del campionato.
A questo punto, le strade percorribili restano apparentemente due.
La prima è quella di tornare a giocare prima possibile, allungando la stagione di due-tre settimane e giocando ogni tre giorni . Dall’assemblea di ieri non sono emerse voci ufficiali sulla tempistica, ma ieri pomeriggio gianlucadimarzio.com, portale di solito molto ben informato, scriveva: «La serie B si attiva per pensare alla ripresa del campionato. Nella mattinata di oggi si è svolta l'assemblea di Lega che ha fissato una data importante. Infatti, è stato deciso il termine ultimo per la ripresa del campionato. La data fissata è quella del 9 maggio. Oltre quel termine, secondo quanto stabilito oggi, la serie B non potrà più riprendere. Aspettando le decisione del Consiglio federale previsto per il prossimo 23 marzo».
La seconda strada, se non si riesce a riprendere in tempo utile , è quella di cristallizzare le classifiche attuali, eliminando gli spareggi e probabilmente riducendo promozioni (dalla B, si sussurra, potrebbero essere due) e retrocessioni (sempre dalla B, potrebbero essere tre). In questo caso - è solo un’ipotesi, badate bene - Benevento e Crotone andrebbero in A (ma è chiaro che il Frosinone e qualche altro club darebbe battaglia), mentre Cremonese e Venezia, oggi ai playout, sarebbero salvi (ma non crediamo che Trapani, Cosenza e Livorno, per quanto attardati in classifica, sarebbero contenti, né che starebbero con le mani in mano).
Infine, l’assemblea di ieri ha deciso di concordare una linea comune con l’Assocalciatori per stabilire le modalità di prosecuzione degli allenamenti dopo lo stop previsto in questi giorni: giovedì era stato “consigliato” uno stop di una settimana. —
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