Moscardelli recita il mea culpa ma non basta
La paura dei playout non spaventa più di tanto, prevale la voglia di farcela
qui PISA
Grande delusione in casa nerazzurra dopo la sconfitta casalinga con il Venezia. Davide Moscardelli, entrato nel finale, recita il mea culpa. « Ci abbiamo provato dall'inizio alla fine ma sotto porta dobbiamo essere più cinici. Colpa nostra e anche un po' di sfortuna. Io potevo fare meglio in quella occasione sul lancio di Vido, almeno centrare la porta. Lo spirito resta quello giusto, anche perché venivamo la beffa della partita di Empoli». Per la prima volta il Pisa è nei playout, la preoccupa la classifica? «Non ho mai guardato la classifica. Dobbiamo far passare questo momento con le nostre forze e con l'aiuto del pubblico. Le altre squadre creano poco e al 96' la mettono all'incrocio. Prendiamo gol nei momenti peggiori. Andare a riposo in vantaggio era fondamentale, poi è arrivato l'episodio del rigore». Anche Luca D'Angelo mastica amaro: «Nel primo tempo abbiamo creato tanto e siamo passati in vantaggio con merito. Però comincia a diventare un problema creare molto senza concretizzare e prendere gol sui pochi tiri dell'avversario». Sugli episodi decisivi serviva maggiore attenzione? «Probabilmente è un fatto mentale. Aver preso il rigore in quel modo non ha facilitato il rientro in campo della squadra. Abbiamo accusato pesantemente il 2-1, poi negli ultimi 25 minuti abbiamo creato 5-6 palle gol senza inquadrare la porta. Per mantenere la categoria dobbiamo fare cose diverse difendendo meglio a livello collettivo».
Andrea Chiavacci
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