Il Tirreno

Pisa

il protagonista 

Al Castellani niente punti ma una firma d’autore: Masucci

Andrea Chiavacci
Al Castellani niente punti ma una firma d’autore: Masucci

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Se un gol del genere lo segna Cristiano Ronaldo, le tv di tutto il mondo lo trasmettono per almeno un mese. Il capolavoro di Gaetano Masucci contro l’Empoli è però bello quanto inutile per portare a casa punti preziosi dal Castellani. Così i due gol nel finale di Frattesi e Tutino diventano come due brutti graffi su una tela di Van Gogh.

Sul bel lancio dalle retrovie di Benedetti alla mezz’ora del primo tempo Masucci scatta sul filo del fuorigioco, poi è bravo ad agganciare di destro facendo rimbalzare la palla e saltando Romagnoli in velocità con un mezzo pallonetto prima di battere a rete di sinistro. In due tocchi Masucci segna un gol che ricorda un po’ quello di Roberto Baggio alla Juventus con la maglia del Brescia nel 2001. La gioia dell’attaccante nerazzurro per il quarto gol stagionale è grande, ma purtroppo a fine gara resta solo un enorme rimpianto.

Da mettersi la mano tra i denti come nel momento dell’esultanza, ma con sentimenti diametralmente opposti.«È un vero peccato – spiega Masucci a bocce ferme – perché eravamo passati in vantaggio con merito, poi non siamo stati né bravi né fortunati a mantenere il vantaggio e neppure a portare a casa un punto. Adesso ci lecchiamo le ferite e poi testa al Venezia. Dobbiamo riprenderci quei punti che ci mancano dopo questo inizio 2020».

Il Pisa deve affrontare 4 partite in casa nei prossimi 30 giorni, compreso il derby con il Livorno, per mettere le cose a posto in chiave salvezza.

Su questo punto Masucci ha le idee chiare: «Siamo passati in pochi minuti da essere a ridosso dei playoff a trovarci con soli due punti di vantaggio sul Venezia quint’ultimo. Basta un filotto per dare una svolta positiva al nostro campionato. La squadra, anche se commette qualche errore, è sempre propositiva. Alla lunga il bel gioco darà i suoi frutti».

Il gol non è stata l’unica cosa bella della serata personale di Masucci che già all’andata con l’Empoli aveva lasciato il segno da subentrato, con un assist vincente per Marconi al 93’. Anche in quel caso la prodezza, nata da un colpo d’astuzia nel saper leggere un disimpegno errato del portiere azzurro Brignoli, era stata vanificata dal gol beffa di Frattesi. Ma anche da un fallo non fischiato ai danni di Masucci prima del gol empolese. In breve, due partite stregate.

Per Masucci al Castellani tanti passaggi azzeccati, la solita corsa e la voglia di lottare su ogni pallone a 35 anni compiuti. Masucci resta il miglior assist man dei nerazzurri, sempre a quota 6, e il terzo del campionato dietro Calò (10 assist vincenti) della Juve Stabia e Memushaj (7) del Pescara. In questo inizio di girone di ritorno Masucci sta ritrovando anche un feeling importante con il gol: ne ha segnati 3 in 5 partite contro l’unica rete di tutto il girone d’andata realizzata all’Arena nel 4-1 rifilato alla Cremonese.

Non è un caso, visto che anche nella passata stagione ha chiuso in crescendo realizzando solo 4 gol in campionato, ma sfornando assist in serie e realizzando due reti pesantissime ai playoff contro Carrarese e Triestina. Il sogno di superare quota 9, suo record personale in B con l’Entella nel 2015-16, e arrivare per la prima volta in doppia cifra è difficile ma non impossibile.

Proprio a Empoli si è riformata dal primo minuto la coppia più bella del mondo con Michele Marconi. È anche dalla loro intesa che passa il destino del Pisa. Masucci in questa stagione ha mandato in gol tre volte Marconi e la punta di Follonica ha ricambiato con la sponda di testa contro la Juve Stabia. Negli appena 118 minuti giocati in coppia da Masucci e Marconi in questo inizio 2020 (in pratica una partita intera più i supplementari) il Pisa è andato a segno tre volte. Non può essere un caso. —

Andrea Chiavacci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera