Il Tirreno

Pisa

La solidità di Benedetti, che regge bene il confronto fisico con Ceter e Djordjevic

La solidità di Benedetti, che regge bene il confronto fisico con Ceter e Djordjevic

Ecco le pagelle dei nerazzurri dopo il match casalingo con il Chievo Verona 

3 MINUTI DI LETTURA





7 GORI Freddato dalla prodezza di Meggiorini nell'episodio più discusso. Paratona su incornata di Segre al 26'. Deve rischiare fuori porta su un'altra situazione dubbia di offside. Uscita provvidenziale da kamikaze nel finale del match. Pur provato, resiste fino al triplice fischio prima di crollare a terra e di essere poi trasportato in ospedale, dov’è costretto a trascorrere la notte in osservazione per il trauma cranico riportato.

6.5 BIRINDELLI Poche le sbavature in fase difensiva come le scorribande sulla fascia destra. Fra i meriti una chiusura su Garritano, un'altra su Djordjevic e un fallo strappato a Giaccherini all'ingresso nell'area nerazzurra.

6.5 CARACCIOLO Tonico fin dai primi secondi rossocrociati, alla ricerca dell'anticipo. Inciampa in occasione dello 0-1, ma è autore di un salvataggio sulla linea e di altri importanti interventi. Nel finale rischioso il mancato rinvio su Djordjevic (che poi tampona Gori), ma ulteriori sbarramenti all'attacco clivense.

7 BENEDETTI Solido per tutto l'arco dell'incontro. In avanti sfiora il pari con una doppia occasione. Regge bene il confronto fisico e tecnico con il gigante Ceter e con Djordjevic, sul quale deve spendere un cartellino giallo per evitare un contropiede a campo aperto.

6.5 LISI Meraviglioso il gol dell'uno a uno, a certificare la crescita avvenuta nel corso della gara. È stato premiato come miglior difensore della C girone A 2018-19, ma la fase difensiva resta il suo tallone d'Achille, soprattutto contro marpioni provenienti dalla massima serie. L'esterno concede facilmente a Meggiorini la rovesciata del vantaggio ospite. In avanti però, soprattutto nel secondo tempo, la sua capacità di corsa non è contenibile dal subentrato Djordjevic (ammonito).

7 GUCHER Impegna Semper su punizione dando il primo squillo all'incontro. Sprazzi di qualità anche su azione. Altro decisivo salvataggio sulla linea.

7 MARIN Sembra aver smaltito le scorie di Cremona. Pronto nei ripiegamenti e propositivo. Non abbassa la testa neppure di fronte al più strutturato Ceter. Baluardo quando la sua squadra è protesa in avanti. Grande scivolata su Garritano lanciato in ripartenza. Il romeno però, quando è lezioso, sbaglia o fa sbagliare.

5.5 PINATO Attivo ma quasi sempre impreciso. Debole l'unico tentativo verso la porta. Stop errati vanificano altre opportunità.

4.5 SODDIMO Dal 16' st. Cancella immediatamente i rimpianti per il mancato impiego dal 1'. Cattivo, polemico e poco ispirato. Incappa in un cartellino giallo e in un rosso, che gli darà tempo per riflettere.

6- SIEGA Ottimo impatto, nella conquista dei calci di punizione e nella regia avanzata. L'efficacia della sua azione si spegne con il passare dei minuti. Utile come mediano aggiunto, ma spesso falloso. La caparbietà non lo fa demeritare.

6+ MASUCCI Combatte come sempre e cerca di ispirare i compagni. Il tiro-cross a fine primo tempo aspettava solo di essere appoggiato in rete. Di testa la prima palla-gol dei secondi 45'. Elegante ma telefonata la girata al 20' della ripresa.

SV MOSCARDELLI Dal 36' st.

5.5 VIDO Molta volontà, altrettanta confusione.

6 MARCONI Dal 9' st. Sponde per i compagni. Di testa sfiora il montante.

6+ D'ANGELO Spiazza ancora tutti, tenendo inizialmente fuori Marconi, scegliendo Siega sulla trequarti invece di Soddimo o Minesso, ed escludendo De Vitis per dare una seconda chance a Marin. Il romeno lo ripaga. Da brividi la marcatura di Lisi su Meggiorini e poi talvolta nella zona di Djordjevic. I brani pur intermittenti di buon gioco e la tenacia mostrano il marchio di fabbrica a cui ormai siamo abituati. I subentrati non incidono, ma Marconi non può partire dalla panchina.

Massimo Berutto



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani