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Orgoglio e felicità Mille cuori nerazzurri per un grande Pisa
E sugli spalti dello stadio Zini l’applauso dei “rivali” per lo striscione degli ultras dedicato a Carla Bonazzoli
PISA. Cremona per i tifosi pisani non è una semplice trasferta. Dopo il trionfo di 32 anni fa firmato dai ragazzi di Gigi Simoni arriva una vittoria per 4-3 che può diventare lo spartiacque della stagione.
Successi non paragonabili, ma i mille che hanno riempito la curva nord dello Zini hanno vissuto una serata dalle tinte forti. Qualcuno al gol di Pisano ha pianto di gioia come quel 21 giugno 1987: stessa curva, stessa storia. I tifosi erano entrati proprio poco prima dell’inizio della gara e dopo 23 minuti, con il Pisa sotto di due gol, non pensavano certo di vivere una notte da leoni. Poco dopo il momentaneo 3-3 della Cremonese tutto lo stadio si è alzato in piedi ad applaudire un bellissimo striscione esposto dai tifosi nerazzurri: “11-11-19 Pisa ricorda Carla dello Zini simbolo di un calcio d’altri tempi” . La signora Carla Bonazzoli, scomparsa lo scorso novembre, era praticamente la padrona di casa e la memoria storica dello Zini che 96 anni fa era nata sotto la tribuna dello stadio, visto che suo padre era magazziniere, custode e tuttofare della Cremonese. Carla eredita dal padre la passione per il calcio e per tutta Cremona diventa semplicemente “la signora Carla”. Chi è passato da questo stadio almeno una volta si è fermato a bere un caffè con questa signora gentile e spiritosa. Una vera colonna del club, come ricordato anche da Gianluca Vialli dopo la morte di Carla: «Per noi giovani era una presenza rassicurante e insostituibile. Un gigante al pari di Luzzara, Mondonico, Favalli e Miglioli». —
Andrea Chiavacci
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