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Pisa

D’Angelo: dobbiamo giocare a ritmi alti Caracciolo è già pronto per debuttare

A.C.
D’Angelo: dobbiamo giocare a ritmi alti Caracciolo è già pronto per debuttare

L’allenatore: ai giocatori non possono rimproverare niente, sul mercato la società ha saputo centrare gli obiettivi

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PISA. Luca D’Angelo è convinto che il suo Pisa targato 2020 meritasse qualche punto in più tra la gara pareggiata per 1-1 con la capolista Benevento e lo scontro diretto con la Juve Stabia. Stasera il tecnico si augura di raccogliere i frutti del bel gioco espresso di recente.

D’Angelo, qualche rimpianto per non aver portato a casa più punti?

«Alla squadra non posso rimproverare niente perché ha una sua identità, un suo modo di approcciare la partita ed interpretarla. Sono sicuro che con la Cremonese questi aspetti non mancheranno».

Si aspettava di trovare la Cremonese così dietro in classifica?

«Difficile dare un giudizio dall’esterno. La Cremonese ha giocatori di qualità e la classifica resta corta per poter dare un giudizio definitivo».

Che partita si attende?

«La Cremonese è una squadra che cerca sempre di fare la partita, noi dobbiamo esser bravi ad aggredirli. Abbiamo dimostrato che se giochiamo a ritmi alti possiamo mettere in difficoltà chiunque».

Va migliorata un po’ la gestione dei finali di gara?

«Contro la Juve Stabia non ho visto una squadra in calo nel finale. Abbiamo avuto sfortuna, sono cose che capitano, anche in generale non vedo cali di tensione».

Caracciolo potrebbe esordire fin da subito?

«È pronto per giocare. La sua carriera parla per lui, non devo certo sponsorizzarlo io».

Soddisfatto del mercato?

«La società ha fatto ottime cose centrando gli obiettivi. I nuovi arrivi si sono subito integrati sia livello tecnico, sia a livello empatico. Voglio sottolineare però che sabato abbiamo giocato con dieci undicesimi che sono con noi fin dal ritiro estivo. È vero che abbiamo una rosa più completa, ma anche chi è qui dall’inizio sta crescendo partita dopo partita».

Cosa ha detto a Marconi dopo il fallo di reazione su Troest?

«Inizialmente ero arrabbiato con lui, poi però vedendo le immagini e leggendo ciò che ha scritto il giudice sportivo ho cambiato idea. Ha solo spostato l’avversario, dispiace però perché dopo l’infortunio dovrebbe giocare con più continuità. Lo attendiamo per la partita con il Chievo».

È troppo maltrattato dai difensori avversari?

«Non ho mai visto picchiare un giocatore scarso (sorride). Marconi è forte ed è normale che l’avversario diretto lo curi in maniera particolare».

Senza Marconi ha comunque tante soluzioni?

«I nostri attaccanti stanno tutti bene. Vido ha recuperato dall’influenza, Fabbro e Masucci hanno fatto bene. E non dimentichiamoci di Moscardelli. Peccato per il giovane Giani, che si è rotto il crociato e ha finito la stagione».

Troppe notturne in trasferta?

«A livello di allenamenti i viaggi complicati ci mettono un po’ in difficoltà. Ma è positivo che una piazza come Pisa riceva le attenzioni dei media».

Poco tempo di recupero tra l’infrasettimanale di Crotone e il derby con il Livorno?

«Ci penseremo a tempo debito, ora concentriamoci sulla Cremonese». —

A.C.

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