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Pisa, un ultimo sforzo Battere il Frosinone sarebbe un gran sigillo per un 2019 da sogno

Antonio Scuglia
Pisa, un ultimo sforzo Battere il Frosinone sarebbe un gran sigillo per un 2019 da sogno

Domani alle 15 la sfida all’Arena. La società: no comment sul clamoroso torto arbitrale subìto giovedì contro l’Ascoli

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Animo, Pisa. Domani (ore 15, Arena Garibaldi) contro il Frosinone c’è da fare una sola cosa: stringere i denti.

La squadra, da tempo falcidiata dalle assenze e ora anche dalle squalifiche (tre ad Ascoli, due domani contro i ciociari) è arrivata agli ultimi turni del 2019 allo stremo delle energie fisiche e nervose, come testimonia anche la “prognosi infausta” delle ammonizioni. Su otto giocatori destinatari di cartellini gialli nelle ultime due gare, cinque sono stati appiedati dal giudice sportivo e uno è andato in diffida. Forse è un record.

Ma il dato più rilevante, e che non sorprenderà nessuno, è la differenza fra il Pisa con Marconi (10 reti su 24 portano la sua firma)e il Pisa senza Marconi. I nerazzurri, con il bomberone grossetano in campo, hanno segnato in 9 partite su 13, da quando si è infortunato lui in 2 partite su 4. In generale, il Pisa ha conquistato 19 punti nelle 13 gare in cui ha giocato (media: 1,46) e 4 punti nelle 5 gare in cui è mancato (media: 0,80).

È inutile d’altra parte, anzi dannoso, farne una colpa a chi lo ha sostituito: tutti hanno dato il loro contributo, nessuno si è tirato indietro. E domani lo faranno con ancora più impegno, per non far passare ai tifosi un brutto Capodanno.

Speriamo di avere un po’ più di fortuna anche con gli arbitri. Contro il Frosinone dirigerà il signor Illuzzi di Molfetta, che ricordiamo sfortunato protagonista di Novara-Pisa 3-2 in Coppa Italia il 5 dicembre di un anno fa quando sull’1-1 risparmiò un rigore colossale ai piemontesi per una “parata” del difensore Visconti a braccio larghissimo su punizione di Di Quinzio. Difficilmente farà peggio di Rapuano di Rimini che ad Ascoli ha permesso, sullo 0-0, al difensore locale Brosco di mettere le mani sul collo di Fabbro e scaraventarlo per terra in piena area di rigore, a pallone in gioco. Dopo di che con tutta calma è andato a redarguire entrambi allo stesso modo.

Nella stessa giornata è andata ancora peggio all’Empoli, sconfitto a Cosenza grazie a un gol non visto dall’arbitro Pezzuto di Lecce con la palla rimbalzata per terra 40 centimetri dentro la porta calabrese. Ma in quella occasione, il direttore di gara e il suo assistente sono casomai colpevoli per negligenza o imperizia, ad Ascoli invece Rapuano ha visto eccome.

D’altra parte in serie B, sebbene girino cifre pazzesche (secondo transfermarkt.it il monte-cartellini da solo vale 327,73 milioni di euro) non ci sono ancora né il Var né la goal-line technology. Magari ai nerazzurri possiamo imputare l’eccessiva signorilità. Col Pisa del primo Braglia, ovvero con Ferrigno, Biancone, Raimondi e De Simone in campo, il gioco ad Ascoli dopo quella “discussione” non sarebbe ripreso tanto presto, invece in questa occasione in campo non ha protestato nessuno.

La società, interpellata ieri dal Tirreno, ha preferito non commentare l’arbitraggio, ma è probabile che si faccia sentire nelle sedi opportune.

Ma domani non sarà con le recriminazioni che il Pisa potrà fare punti contro il Frosinone, una delle favorite per la promozione in A. Fuori per squalifica De Vitis e Benedetti, rientreranno Gucher, Marin e Birindelli, quindi un po’ di turnover è assicurato. Inoltre il fatto che Masucci e Belli siano andati in panchina ad Ascoli indicherebbe che entrambi sono in condizioni di dare una mano a partita in corso.

Ci vorrà un Pisa tonico e garibaldino, questo è sicuro: chiudere il 2019 restando fuori dalla zona playout significherebbe centrare un grande obiettivo, l’unico reale. Poi, a gennaio, il mercato, come avvenne undici mesi fa, dovrà fare il resto. —

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di Redazione web