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Il team di Nesta al settimo posto ma l’organico fa spavento
PISA. Quella di domani pomeriggio all’Arena Garibaldi sarà una sfida tra due squadre vogliose di riscatto dopo due sconfitte di fila e divise da appena tre punti in classifica nonostante gli obiettivi totalmente diversi.
Il Frosinone di Alessandro Nesta ha subìto un brusco stop alle proprie ambizioni in chiusura del girone d’andata e in un momento in cui la squadra appariva in grande crescita. Da fine settembre a metà dicembre i gialloblù avevano perso solo a Spezia, poi la doppia battuta d’arresto in casa della capolista Benevento dal dischetto, e allo Stirpe contro il Crotone per 2-1. Il Frosinone, oltre al gol di Paganini, ha creato tante azioni da gol senza riuscire a concretizzare sotto porta. Un difetto ricorrente in questa prima parte di stagione, punito dal gol nei minuti di recupero di Marrone.
Contro il Crotone però si è rivisto un Frosinone propositivo e non timido come quello sceso in campo a Benevento dove il migliore in campo era stato il suo portiere, il livornese Bardi. Bravo anche contro i calabresi, in una gara in cui Nesta aveva rinunciato forzatamente alla fantasia e alla classe di Camillo Ciano, 6 gol e 2 assist (compreso quello contro il Crotone), che non è fisicamente al top. Ciano è quindi in dubbio per la sfida di domani in cui l’unico assente sicuro sarà Rohden. Da valutare anche le condizioni dei difensori Capuano, ultimamente in un po’in difficoltà, e Brighenti, vero punto fermo della difesa assieme ad Ariaudo.
Nesta gioca con un 3-5-2 che ricorda quello della cavalcata dalla C alla A impostato da Stellone tra il 2012 e il 2016. La sfida con i nerazzurri potrebbe diventare interessante anche in chiave tattica visto che quel modulo piace molto anche a D’Angelo.
A centrocampo si prevedono i duelli più interessanti. Attenzione a Paganini, castigatore del Pisa nella semifinale playoff 2014, e già in gol 4 volte in questo campionato. Non solo potenza al tiro, ma anche grande capacità negli inserimenti e scaltrezza nei movimenti senza palla. Maiello e soprattutto Mirko Gori sono tra i più in forma e completano un tris di interni da leccarsi i baffi.
Sulle fasce Beghetto è una garanzia a sinistra, mentre a destra Zampano sta attraversando un periodo difficile. In attacco il punto di riferimento resta Dionisi, 5 gol finora, e se non recupera Ciano spazio a uno tra Trotta e Novakovich. Lo spilungone statunitense, 1,93, prelevato in estate dal Reading ha deluso contro il Benevento e fin qui è andato in gol una sola volta.
Il Frosinone punta alla promozione, quindi un settimo posto a 26 punti ad una giornata dalla fine dal girone d’andata rappresenta un risultato sotto le aspettative. La classifica però resta corta e con il mercato alle porte c’è ancora il tempo per rimediare. L’entusiasmo tra i tifosi però resta alto, grazie anche a uno stadio nuovo e di proprietà, visto che con oltre 12mila presenze Frosinone-Crotone è stata la gara più seguita del Boxing day. —
Andrea Chiavacci
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