Il Tirreno

Pisa

gli avversari 

Il team di Nesta al settimo posto ma l’organico fa spavento

Andrea Chiavacci

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PISA. Quella di domani pomeriggio all’Arena Garibaldi sarà una sfida tra due squadre vogliose di riscatto dopo due sconfitte di fila e divise da appena tre punti in classifica nonostante gli obiettivi totalmente diversi.

Il Frosinone di Alessandro Nesta ha subìto un brusco stop alle proprie ambizioni in chiusura del girone d’andata e in un momento in cui la squadra appariva in grande crescita. Da fine settembre a metà dicembre i gialloblù avevano perso solo a Spezia, poi la doppia battuta d’arresto in casa della capolista Benevento dal dischetto, e allo Stirpe contro il Crotone per 2-1. Il Frosinone, oltre al gol di Paganini, ha creato tante azioni da gol senza riuscire a concretizzare sotto porta. Un difetto ricorrente in questa prima parte di stagione, punito dal gol nei minuti di recupero di Marrone.

Contro il Crotone però si è rivisto un Frosinone propositivo e non timido come quello sceso in campo a Benevento dove il migliore in campo era stato il suo portiere, il livornese Bardi. Bravo anche contro i calabresi, in una gara in cui Nesta aveva rinunciato forzatamente alla fantasia e alla classe di Camillo Ciano, 6 gol e 2 assist (compreso quello contro il Crotone), che non è fisicamente al top. Ciano è quindi in dubbio per la sfida di domani in cui l’unico assente sicuro sarà Rohden. Da valutare anche le condizioni dei difensori Capuano, ultimamente in un po’in difficoltà, e Brighenti, vero punto fermo della difesa assieme ad Ariaudo.

Nesta gioca con un 3-5-2 che ricorda quello della cavalcata dalla C alla A impostato da Stellone tra il 2012 e il 2016. La sfida con i nerazzurri potrebbe diventare interessante anche in chiave tattica visto che quel modulo piace molto anche a D’Angelo.

A centrocampo si prevedono i duelli più interessanti. Attenzione a Paganini, castigatore del Pisa nella semifinale playoff 2014, e già in gol 4 volte in questo campionato. Non solo potenza al tiro, ma anche grande capacità negli inserimenti e scaltrezza nei movimenti senza palla. Maiello e soprattutto Mirko Gori sono tra i più in forma e completano un tris di interni da leccarsi i baffi.

Sulle fasce Beghetto è una garanzia a sinistra, mentre a destra Zampano sta attraversando un periodo difficile. In attacco il punto di riferimento resta Dionisi, 5 gol finora, e se non recupera Ciano spazio a uno tra Trotta e Novakovich. Lo spilungone statunitense, 1,93, prelevato in estate dal Reading ha deluso contro il Benevento e fin qui è andato in gol una sola volta.

Il Frosinone punta alla promozione, quindi un settimo posto a 26 punti ad una giornata dalla fine dal girone d’andata rappresenta un risultato sotto le aspettative. La classifica però resta corta e con il mercato alle porte c’è ancora il tempo per rimediare. L’entusiasmo tra i tifosi però resta alto, grazie anche a uno stadio nuovo e di proprietà, visto che con oltre 12mila presenze Frosinone-Crotone è stata la gara più seguita del Boxing day. —

Andrea Chiavacci

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