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D’Angelo non si fa illusioni: «Per vincere dobbiamo attaccare dall’inizio alla fine»

Andrea Chiavacci
D’Angelo non si fa illusioni: «Per vincere dobbiamo attaccare dall’inizio alla fine»

Il tecnico nerazzurro non si fida della classifica deficitaria dei rossoblù Novità dal mercato? «L’anno scorso a gennaio un lavoro fantastico» 

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l’intervista

Luca D’Angelo per la sfida casalinga contro il Cosenza chiede al Pisa una grande prova per dare continuità al successo di Trapani.

Come si spiega i tanti infortuni di questa stagione?

«Gli infortuni fanno parte del percorso di una stagione, ci sono pochissime squadre che non ne hanno. Anche al Cosenza mancano giocatori importanti. Nonostante gli ottimi campi in cui ci alleniamo abbiamo pagato la pioggia di questi mesi, che ha costretto i giocatori a fare grossi sforzi per stare in piedi».

Potrebbe riproporre il modulo ad albero di Natale visto a Trapani a seconda di come si schiera il Cosenza?

«Possiamo giocare con una o con due punte. Se il Cosenza schiererà una difesa a tre potrebbe cambiare qualcosa nell’uscita della palla e nel modo di attaccarli».

Questo influirà sulla scelta della formazione?

«No, ho già le idee chiare su chi partirà dall’inizio».

A cosa deve stare attento il Pisa?

«Il Cosenza è una squadra di grande qualità e dobbiamo fare una gara di sacrificio e di carattere se vogliamo raccogliere qualcosa di buono. Anche il pubblico dovrà trascinarci alla vittoria. La classifica non deve trarre in inganno, loro hanno raccolto meno di quanto seminato in questi primi mesi».

Un giudizio su Piero Braglia che torna a Pisa da avversario?

«È un allenatore esperto e allo stesso tempo innovativo. Le sue squadre giocano un buon calcio e nella sua carriera ha raccolto grandi risultati. Lo stimo molto».

La vittoria di Trapani potrebbe darvi un entusiasmo eccessivo?

«Quello che abbiamo fatto a Trapani appartiene al passato. Per battere il Cosenza dobbiamo attaccare in modo costante dall’inizio alla fine».

State trovando la giusta continuità nella gestione delle partite?

«Stiamo crescendo sul piano della maturità e nel complesso stiamo bene nonostante le tante assenze».

Meglio il colpo di testa di Cristiano Ronaldo o la rovesciata di Moscardelli?

«Moscardelli tutta la vita – sorride D’Angelo. – Anche Marconi ha colpi importanti, ma Davide è da quando faceva la gavetta in Eccellenza che segna gol del genere».

La standing ovation di Trapani è un bel segnale per il calcio?

«Davide si è commosso perché è un ragazzo sensibile e un personaggio trasversale, uno dei pochi che riesce a unire tutti. Se lo è meritato».

Cosa si attende dal mercato?

«A livello numerico ci siamo, nonostante gli infortuni la rosa è di qualità e lo sta dimostrando sopperendo bene alle assenze. Poi tutto è migliorabile e se ci sarà l’opportunità ci faremo trovare pronti. Confido in Gemmi e in Giovanni Corrado. Lo scorso anno a gennaio abbiamo fatto un lavoro fantastico». —

Andrea Chiavacci

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