Il Tirreno

Pisa

la parola ai tifosi 

«L’obiettivo resta la salvezza ma sognare non costa nulla»

A.C.
«L’obiettivo resta la salvezza ma sognare non costa nulla»

La crescita della squadra convince tutti. Con un occhio puntato sul mercato

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PISA. Il giorno dopo la vittoria con il Pordenone la città di Pisa si sveglia felice e con le idee chiare: l’obiettivo resta la salvezza, ma, per molti tifosi incontrati nelle strade del centro, sognare non costa niente. Sandro Galletti è concreto: «L’importante è raggiungere il prima possibile la quota salvezza. Giusto che ci sia entusiasmo tra i tifosi anche perché la squadra è in crescita a livello fisico e sta conquistando punti fondamentali in casa. Sono contento di aver visto Gucher in ripresa dopo un periodo non semplice, mentre sulle condizioni di Marconi non sono preoccupato».

Jacopo Buonomo chiede, come un po’ tutti, informazioni sulle condizioni del centravanti nerazzurro e inquadra il prossimo avversario: «Sui social sono diventati tutti medici, aspettiamo le notizie ufficiali. Classifica alla mano quella con la Virtus Entella è una sfida playoff: sono forti anche loro, facciamo attenzione a Eramo e De Luca».

Enrico Rossi guarda all’aspetto campanilistico: «Finalmente su Raitre si sono degnati di dare spazio alle prestazioni del Pisa. Da Firenze ci snobbano, ma meglio così. Se teniamo sempre ritmi alti siamo imprevedibili e spettacolari. Il mio sogno è quello di giocare un giorno in A il derby con il Livorno: con gli amaranto solo sane prese in giro. Paradossalmente il derby perso ha fatto più male a loro che a noi».

Federico Parenti invece esce un po’ fuori dal coro: «Sono felice per l’ottimo momento della squadra, ma non vado all’Arena dagli anni Ottanta quando giocavamo contro la Juventus di Platini. Quando il calcio diventerà uno sport con la S maiuscola e smetterà di essere solo un business tornerò allo stadio».

Matteo Alzapiedi guarda al mercato di gennaio: «Secondo me abbiamo le potenzialità per centrare i playoff. A parte il Benevento le altre concorrenti sono tutte nel giro di pochi punti. Dobbiamo trattenere Gori e Marconi che sicuramente avranno delle offerte, anzi dobbiamo cercare di rinforzarci per stare più tranquilli. D’Angelo cambia sempre formazione – conclude – ma i risultati danno decisamente ragione a lui. Rispetto allo scorsa stagione abbiamo la panchina un po’ corta».

Sull’allenatore condivide lo stesso pensiero Riccardo Pecori che cerca di essere realista: «L’obiettivo resta la salvezza. Con il Pordenone abbiamo meritato, ma altre volte abbiamo raccolto qualcosa in più. Nel complesso il cammino è positivo e la classifica è giusta. Per quanto riguarda lo stadio sto dalla parte di Corrado, ma ho paura che qualcuno voglia mettere i bastoni tra le ruote. L’Arena nuova porterebbe vantaggi a tutta la città».

Daniele Buj invece guarda a gennaio e non solo: «Far bene in questo campionato potrebbe stimolare il patron Ricci a fare investimenti importanti. Io personalmente prenderei un attaccante di categoria, al posto di Asencio, oltre a un centrocampista giovane e un difensore al posto di Varnier. Il recupero definitivo di Moscardelli potrebbe essere il vero acquisto di Natale».

Concorda Alberto Tonini: «Quando Mosca sarà al 100% farà la differenza anche in B. È giusto sognare perché la squadra ultimamente è più compatta e sicura». Riguardo alla polemica sulle bandiere rossocrociate Tonini taglia corto: «Pensiamo al Pisa, io ho visto solo una grande strumentalizzazione a livello politico» . —

A.C.

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