Il Tirreno

Pisa

Un avvio migliore solo il primo anno con Ventura

– A.C.

Sedici punti dopo 12 giornate: un bottino positivo se non si abbassa la guardia 

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la curiosità

Il Pisa quest’anno disputa il suo quarto campionato di B nell’era dei tre punti a vittoria, il primo a 20 squadre con questo punteggio. Nei tre precedenti tornei le squadre al via erano 22.

Solo nella stagione 2007-2008 (nel 2008-2009 16 punti come oggi) i nerazzurri sono partiti meglio rispetto a quella attuale: dopo 12 giornate Ventura con 25 punti, gli stessi della capolista Benevento in questa stagione, si ritrovava al terzo posto con un cammino mostruoso in trasferta con 5 vittorie di fila ed una sola sconfitta a Grosseto. In casa invece il rendimento era peggiore di quello attuale, visto che la squadra di D’Angelo ha messo insieme 11 punti all’Arena (3 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta), dove quel grande Pisa dei tre tenori Cerci, Kutuzov e Castillo aveva racimolato un punto in meno. In trasferta però occorre dare una svolta visto che con 5 punti in 6 partite il rendimento è lo stesso del Pisa di Gattuso (15 punti alla 12ª) nella stagione 2016-2017, che però ottenne 5 pareggi (13 a fine stagione che rappresentano un record in quel campionato chiuso all’ultimo posto) e una sola sconfitta.

Il Pisa di oggi però ha una mentalità più offensiva e segna molto di più di quello di Ringhio, 17 a 6, anche se è andato a secco nelle ultime tre trasferte ed è più perforabile in difesa: sempre 17 a 6 ma stavolta il dato è favorevole al Pisa di tre anni fa. Il ritmo piuttosto superiore al punto a partita è però quello giusto per poter raggiungere l’obiettivo salvezza da parte dei ragazzi di D’Angelo.

I nerazzurri versione 2019-2020 hanno una media di 1,33 a partita che è superiore a quella che proprio nella stagione 2016-2017 è servita alla Ternana di Liverani, 1.16 di media a gara, per conquistare una grande salvezza in rimonta con 49 punti, evitando anche i playout per aver distanziato di 5 punti il Trapani dell’ex Calori. Nel 2017-2018 il Pescara si è salvato con 48 punti, con 1,14 di media a partita, evitando i playout. Nell’ultimo campionato, a 19 squadre, il Livorno si è salvato all’ultima giornata con 39 punti, media di 1,08, la più bassa degli ultimi anni. Va detto però che questi ultimi tre tornei sono stati falsati dalle tante penalizzazioni, compreso il -4 inflitto al Pisa tre anni fa.

Il messaggio però è chiaro: la strada intrapresa dai nerazzurri è quella giusta per agguantare la salvezza, a patto di non abbassare la guardia e cambiare un po’ marcia lontano da casa.

Quanti punti occorrono invece per conquistare la zona playoff? Nel 2016-2017 lo Spezia con 60 punti è stata l’ultima squadra ad accedere agli spareggi promozione mantenendo la media di 1,42 a partita. Stessi punti e stesso ritmo a partita del Perugia, eliminato dal Venezia nel preliminare, che conquista l’ottavo posto nel 2017-2018. Nella passata stagione è sempre il Perugia a conquistare l’ultima piazza valida con 50 punti, 1.38 a partita. Un ritmo non troppo più elevato di quello del Pisa attuale e inferiore a quello di Chievo e Salernitana, 1.50 di media, attualmente appaiate all’ottavo posto. In due casi su tre chi ai playoff ha eliminato l’ottava, Benevento nel 2017 e Verona nel 2019, è stato promosso in A. –

A.C.

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