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Pisa

aspettando il galà 

Berggreen, Simoni e Piovanelli gli eroi degli anni d’oro dell’era Anconetani

A.C.
Berggreen, Simoni e Piovanelli gli eroi degli anni d’oro dell’era Anconetani

Dalla promozione in A del 1982 a quella del 1990, passando per i successi nella Mitropa Cup. Fino al fallimento

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PISA. L’estate del 1982 per Pisa e anche per il nostro Paese è davvero magica. La promozione in A, il ritorno del Gioco del Ponte e la vittoria nei mondiali di Spagna. Ed è proprio sull’onda dell’entusiasmo del titolo iridato che il presidente della Figc, Federico Sordillo, concede l’amnistia a quegli sportivi “radiati”, cancellando così la squalifica a vita di Romeo Anconetani che diventa di fatto presidente del Pisa. Finisce il burrascoso rapporto con Agroppi e in panchina arriva Luis Vinicio. Da due anni sono riaperte le frontiere e Romeo assieme ai suoi collaboratori Schamous e Meciani porta in Italia l’uruguayano Caraballo e il danese Klaus Berggreen. Il primo diventerà una delle meteore per antonomasia del nostro calcio, il secondo uno dei più grandi calciatori visti in maglia nerazzurra.

«Era magro, malvestito. La prima cosa che ho pensato mentre cercavo di convincerlo a venire a Pisa – raccontò Anconetani a proposito del viaggio in Danimarca – era quella di rifargli il guardaroba». All’arrivo di Berggreen a Pisa Romeo organizza un vero e proprio comitato d’accoglienza con migliaia di tifosi ed uno spettacolo di fuochi d’artificio all’aeroporto. Due giorni dopo Berggreen si presenta in conferenza stampa con vestiti completamente nuovi. La mano di Anconetani si vedeva anche in questi particolari.

La stagione sul campo è splendida: undicesimo posto, miglior piazzamento del Pisa in A, e quarti di finale in Coppa Italia. Le perle sono le vittorie in casa di Inter e Torino e il primo posto ad inizio ottobre. Per il secondo campionato in A, Romeo punta su un vero e proprio asso: la Scarpa d’oro Wim Kieft. La stagione 1983-84, con Pace e Vinicio, sarà un flop per lui e per la squadra che retrocede nonostante Romeo riesca a portare 12mila tifosi a Milano per la sfida decisiva. Nel 1984-85 Kieft è protagonista assoluto della promozione in A con un Pisa formidabile guidato da Gigi Simoni che, malgrado il successo, passerà a fine stagione sulla panchina della Lazio. Romeo incassa e scommette sull’emergente Vincenzo Guerini, che il 17 novembre con un 2-0 al Debrecen conquista il primo trofeo internazionale del Pisa: la Mitropa Cup (ne arriverà un altra nel 1988).

Dopo la rocambolesca retrocessione in B del maggio 1986 Romeo fa pace con Simoni che torna in panchina per scrivere una delle pagine più belle dell’era Anconetani. Basta una parola e una data: Cremona, 21 giugno 1987. Rigore di Sclosa e gol in tuffo di Piovanelli, che poi arriverà fino alla Nazionale. Romeo e Simoni stavolta si salutano definitivamente.

Il calcio sta cambiando, ma Romeo riesce ancora a portare grandi campioni stranieri in maglia nerazzurra tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta: Carlos Dunga e Paul Elliott (che contribuiscono alla salvezza in A con Materazzi arrivata grazie alla doppietta di Faccenda all’ultima giornata contro il Torino), Mario Been, il più grande rimpianto di Romeo, Simeone, Chamot e Larsen, campione d’Europa con la Danimarca nel 1992.

Nel 1988-89 malgrado la retrocessione in B il Pisa si spinge fino alla semifinale di Coppa Italia grazie anche ai 5 gol del belga Severeyns, che però non segnerà mai in campionato. L’ultimo capolavoro di Romeo è la promozione in A del 1989-90 con Luca Giannini, che poi lascerà spazio al romeno Mircea Lucescu.

Dopo il fallimento del 1994 negli occhi dei tifosi nerazzurri resta un’immagine di Anconetani: quel “Vi voglio bene” gridato ai tifosi per la festa promozione in C del Pisa di Gerbi e Posarelli nel maggio del 1999 all’Arena. Sarà la sua ultima uscita in pubblico. Da vero leone, come sempre.

Oggi, giorno dell’anniversario della scomparsa di Romeo, sarà celebrata una messa in suo ricordo alle 9 nella chiesa di Santa Cristina.

Domani, alle 21, al teatro Verdi si terrà il Galà Romeo 20, con tanti protagonisti dell’epopea del presidentissimo Romeo Anconetani. Il biglietto costa 10 euro e può essere acquistato al botteghino del teatro oppure online sul sito www.vivaticket.com e nei punti vendita del circuito Vivaticket. —

A.C.

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