D’Angelo detta la linea ai suoi: mai rinunciare alla propria identità
PISA. Non c’è neanche il tempo di metabolizzare del tutto la sconfitta nel derby di Livorno che il calendario propone subito l’occasione di riscatto immediato per Luca D’Angelo.
Mister, da dove si riparte per provare a battere la Salernitana?
«Abbiamo avuto poco tempo per prepararla, ma dopo aver rivisto il derby resto dell’avviso che abbiamo dominato. L’unico errore che abbiamo commesso è quello di Benedetti in occasione dell’autogol, però alla fine conta quello».
Ora che reazione si aspetta?
«Dobbiamo guardare avanti e cercare di imporre il nostro gioco fin dal primo minuto contro una squadra forte come la Salernitana. Penso che ogni squadra se ha un’identità debba cercare di portarla avanti, se invece è troppo titubante non va da nessuna parte».
La Salernitana è squadra da trasferta: in quale modo bisogna approcciare l’incontro contro un avversario che punta molto sulle ripartenze?
«Personalmente da quando sono a Pisa non mi sono mai adattato alle caratteristiche dell’avversario. Cercheremo di attaccare dal primo minuto, anche con foga. Proviamo sempre a schiacciare l’avversario, a volte ci riusciamo come a Livorno, altre volte diventa più dura come con il Crotone. Lo spirito però deve essere quello di fare sempre una gara propositiva».
Che squadra è quella di Ventura?
«Una squadra che gioca ad un ritmo non troppo alto, dotata di buona tecnica e qualità nel palleggio difensivo, oltre ad una grande organizzazione di gioco data dal suo allenatore».
Teme qualche scoria nell’ambiente e nella squadra dopo la sconfitta di Livorno?
«La squadra era triste e amareggiata. In campo c’era la sensazione di poterla pareggiare o addirittura vincerla. I tifosi hanno ragione ad essere delusi per il risultato: brucia a noi e brucia tantissimo a loro. Il campionato però non è finito sabato».
Troppe 3 giornate di squalifica per Birindelli?
«Samuele ha commesso un grave errore, ma tre giornate mi sembrano eccessive. Luci ha messo in atto quello che solitamente fa un giocatore esperto, Birindelli non doveva reagire».
È preoccupato dal fatto che la squadra non vince da 6 giornate?
«Sono sempre preoccupato, chi fa calcio sa bene che bisogna temere ogni avversario. Sono anche convinto della forza della mia squadra e che nessuno sia imbattibile in questo campionato».
De Vitis potrebbe scendere in campo?
«Domenica ha fatto la rifinitura. Come minimo andrà in panchina».
Giocherà chi si è visto meno nelle ultime partite?
«Se sta bene l’unico insostituibile è Moscardelli, altrimenti in questa squadra non ci sono gerarchie. Tutti partono alla pari e gioca chi sta meglio». —
A.C.
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