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«Diciamo no alla violenza» Il messaggio dei ragazzi dell’Aipd dal prato del Picchi

Alessandro Marone
«Diciamo no alla violenza» Il messaggio dei ragazzi dell’Aipd dal prato del Picchi

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PISA. La febbre da derby è già iniziata.

In attesa della partitissima di sabato prossimo, valevole per la nona giornata del campionato di serie B, un bel segnale arriva dalle squadre del Pisa e del Livorno partecipanti al campionato Quarta Categoria, proprio dal luogo in cui andrà in scena il big-match.

Sabato scorso infatti al “Picchi” nerazzurri ed amaranto si sono ritrovati per lanciare un messaggio distensivo in vista del derby: “No alla violenza”.

Sorrisi, abbracci e strette di mano, perché lo sport è divertimento, condivisione e fair-play.

Sabato 26 allo stadio Armando Picchi, prima del fischio d’inizio, le due squadre entreranno sul terreno di gioco e, dopo aver salutato il pubblico, disputeranno un’amichevole di 15 minuti a formazioni miste.

A breve inoltre ripartirà il campionato Quarta Categoria; “Io voglio giocare a calcio” lo slogan della competizione riservata a ragazzi con disabilità psichica ed intellettiva, un progetto in crescita esponenziale che coinvolge sempre più regioni e tesserati.

Per la squadra nerazzurra (formata dai ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down di Pisa) si tratta della terza stagione.

«Tutto è nato nel 2017. I ragazzi sono tifosissimi del Pisa, vanno spesso in curva a seguire le gare dei nerazzurri. Avevano manifestato il desiderio di giocare a calcio, abbiamo trovato subito l’appoggio e la disponibilità del Pisa e l’idea si è tramutata in realtà: per loro è un sogno scendere in campo con la maglia nerazzurra» spiega Mattia Benassi, coordinatore dell’Aipd Pisa.

«La squadra si allena con impegno ed entusiasmo due volte a settimana al Cus», continua.

I ragazzi della Curva Nord «sono da sempre molto vicini alla nostra associazione; il gruppo “Giovani supporter” viene sempre ad assistere e a fare il tifo alle nostre partite al “Nuovo Marconcini” di Pontedera. Si è instaurato un bellissimo legame con l’associazione, svolgiamo alcune attività insieme», prosegue Benassi.

Non solo sport. Presente a Pisa dal 1988, l’Associazione Down è attiva in progetti riguardanti l’autonomia, la residenzialità e l’inclusione sociale e lavorativa e coinvolge oltre sessanta persone nella fascia d’età dai 6 ai 50 anni. —

Alessandro Marone

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