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Luca D’Angelo chiede ai suoi una nuova prova di maturità
Parla il mister nerazzurro: «Le caratteristiche del Chievo potrebbero farmi optare per una squadra meno fisica. Serviranno giocatori tecnici a centrocampo»
PISA. Luca D’Angelo cerca dal suo Pisa una nuova prova di alto livello contro una big del campionato come il Chievo in un palcoscenico importante come il Bentegodi di Verona.
Che avversario si aspetta?
«Il Chievo Verona è un avversario di grande spessore, molto tecnico e bravo nel palleggio. Hanno tanti giocatori che fino allo scorso anno giocavano in A».
Cambierà qualcosa nell’atteggiamento del Pisa?
«Mi aspetto la solita determinazione da parte del Pisa. Noi non vogliamo snaturarci e dobbiamo essere bravi a variare il nostro modo di giocare sia in fase di non possesso, sia quando il pallone lo abbiamo noi».
Quale sarà la chiave dell’incontro?
«Anche se abbiamo fatto bene con la Cremonese nelle ripartenze, non siamo una squadra di contropiedisti. Cercheremo di imporre il nostro gioco portando più uomini in area di rigore per sfruttare al meglio il potenziale sulle fasce».
L’assenza di Giaccherini potrebbe mischiare le carte in tavola?
«Giaccherini è un giocatore fortissimo per la categoria però il Chievo ha altre soluzioni valide a centrocampo».
Ci sono le condizioni per attendersi qualche novità negli interpreti?
«I tanti impegni ravvicinati e anche le caratteristiche del Chievo potrebbero farmi optare per una squadra meno fisica. Serviranno giocatori tecnici a centrocampo e bravi negli inserimenti. Abbiamo tante soluzioni e una rosa piuttosto ampia».
Liotti e Moscardelli ancora out?
«Daniele puntiamo a recuperarlo in un paio di settimane, per Mosca servirà qualche giorno in più».
È difficile gestire l’entusiasmo dovuto agli ottimi risultati?
«Visto che non è semplice vincere nel calcio è giusto che il pubblico si goda questo momento. L’entusiasmo deve esserci anche all’interno della squadra, non deve però sfociare mai nella presunzione».
Cosa sta accadendo a San Piero a Grado?
«La situazione a causa dei cattivi odori non è delle più semplici, soprattutto per chi ci abita e lavora. Ci siamo voluti schierare al fianco dei cittadini e speriamo che il problema venga risolto il prima possibile».
Soluzioni alternative per allenarvi?
«Dovete chiederlo alla società, io mi auguro di continuare il lavoro a San Piero perché ci siamo trovati molto bene».
Come ha vissuto dalla tribuna Pisa-Cremonese?
«In tribuna hai una visione più ampia della partita, ma a bordo campo è tutta un’altra cosa. Mi sono fatto sentire comunque». —
Andrea Chiavacci
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