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Pisa

Corrado: vogliamo crescere ancora La conferma del gruppo scelta precisa

Andrea Chiavacci
Corrado: vogliamo crescere ancora La conferma del gruppo scelta precisa

L’amministratore delegato dopo il grande successo contro la Cremonese invita comunque a tenere i piedi per terra

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PISA. Grande entusiasmo, tanta fiducia, ma guai a montarsi troppo la testa e perdere di vista la realtà. Dopo un po’di tempo è tornato a parlare l’amministratore delegato del Pisa, Giovanni Corrado. Lo ha fatto predicando calma, ma anche mostrando il volto di una società decisa e di una squadra decisa a crescere e regalare qualche soddisfazione importante ad un pubblico che negli ultimi 25 anni ha ingoiato troppi bocconi amari. Corrado junior non si nasconde, ma in questi anni a Pisa ha capito che i risultati sono alla base di tutto e le critiche al primo passo falso sono sempre dietro l’angolo. Una crescita che a livello societario è già in atto facendo tesoro di alcuni errori compiuti nel primo anno e mezzo di gestione. A Pisa finalmente si è creata una vera e propria famiglia che ha come collante la società, il diesse Roberto Gemmi e Luca D’Angelo, che insieme al fido Taddei, domenica in panchina al suo posto, ha creato un gruppo solido e coeso che ormai gioca quasi a memoria. I 26 risultati utili di fila da gennaio ad oggi non sono certo arrivati per caso. Anche questo ha voluto sottolineare Giovanni Corrado, che ha parlato anche della grande fiducia che ha sempre avuto in Marconi, un attaccante che a 30 anni ha ritrovato la B. Infine, in onore al primo giorno di scuola Corrado ricorda a tutti che le pagelle si fanno a maggio e non dopo tre partite. Del resto gli esami non finiscono mai, a cominciare dalla doppia sfida contro Chievo e Empoli: due realtà più piccole di Pisa, ma abituate negli ultimi anni a giocare in serie A.

SERATA SPECIALE

«È stata una gran bella serata sotto molti aspetti: abbiamo giocato bene e vinto con merito contro una Cremonese costruita per conquistare la promozione in A. Sono convinto che alla lunga il loro valore emergerà in questo campionato. Oltre al 4-1 è stata una serata speciale per il solito calore che ci ha dato il pubblico e per la presenza del maestro Andrea Bocelli a bordo campo prima del fischio d’inizio. Siamo contenti di portare avanti con la sua fondazione un’iniziativa per ricostruire l’Accademia musicale di Camerino. Credo sia una cosa molto bella per noi e per la nostra città. Anche questa partnership fa parte del percorso di crescita che la nostra società ha intenzione di perseguire a 360 gradi».

TESTA BASSA E PEDALARE

«Non c’è qualcosa che mi è piaciuto di più o di meno in questa prestazione e nelle due precedenti. C’è la volontà da parte nostra di migliorarsi e di crescere giorno dopo giorno e questo si vede anche nell’atteggiamento della squadra. Nel calcio come nella vita di tutti i giorni c’è sempre bisogno di riconfermarsi e di portare avanti le cose attraverso un filo logico. Dobbiamo e vogliamo dimostrare continuamente che i risultati ottenuti finora non sono frutto del caso, ma sono arrivati grazie al lavoro e al sacrificio. Tutti i tesserati del Pisa hanno sposato la linea societaria che è quella di non pensare troppo a cosa abbiamo fatto finora, mantenendo però lo stesso entusiasmo. La conferma quasi in blocco del gruppo della passata stagione è un segnale di grande continuità che abbiamo dato questa estate. Ora ci attendono altre due sfide difficilissime contro due squadre che la passata stagione erano in A come Chievo e Empoli. Passata la gioia per questa splendida notte con la Cremonese dobbiamo subito tornare concentrati».

MAI DUBBI SU MARCONI

«Marconi ha sempre avuto la nostra fiducia massima e tutti abbiamo agito affinché il rigore fallito con il Benevento non gli pesasse troppo. I rigori si sbagliano e si segnano, non è un problema. Marconi ha fatto una grande stagione in C ed ha iniziato alla grande anche questa al piano superiore, ma non avevamo dubbi».

LE PAGELLE SI FANNO A GIUGNO

«I voti li darò a fine stagione. Abbiamo giocato appena tre partite, fa piacere sentire i complimenti, ma dobbiamo volare basso. A volte sembra che qualcuno voglia nascondersi, ma non è così. Questo è un progetto che è iniziato quasi tre anni fa con qualche giocatore che ancora oggi è in rosa. Non è stato certo un percorso semplice per loro e per noi, per questo è giusto tenere i piedi per terra. Dopo il primo campionato in C sembrava tutto da buttare ed invece tanti di quei giocatori sono oggi tra i migliori in B. La crescita quotidiana deve essere il nostro obiettivo, ma anche di tutto l’ambiente. Lavorare per continuare a crescere, solo questo ci può portare lontano». —

Andrea Chiavacci

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