Il mitico Gigi Simoni unisce due grandi realtà
L’allenatore di Crevalcore ha portato due volte in A il Pisa di Anconetani (la prima battendo proprio i grigiorossi) e una volta la Cremonese
PISA. Per tutti i tifosi pisani è la partita delle partite. Il 21 giugno del 1987 allo Zini di Cremona 7mila tifosi nerazzurri impazzirono di gioia per il sorpasso all’ultima curva nei confronti della Cremonese, che aveva a lungo dominato quel campionato, che vale il ritorno in A. Tra Pisa e Cremonese però non c’è solo quell’indimenticabile 2-1 firmato Sclosa e Piovanelli, ma le due squadre negli anni 80 e 90 sono state segnate, oltre che dai grandi presidenti Anconetani e Luzzara, dalla guida in panchina di un grande signore come Gigi Simoni.
Quel primo giorno d’estate del 1987 segna proprio un primo spartiacque nella carriera di Simoni che centra la seconda promozione in A col Pisa nel giro di due anni e per la seconda volta vincere significa anche andare a cercare fortuna altrove. Se quello del 1984-85 fu la vittoria di una vera corazzata, capeggiata dai due stranieri Berggreen e Kieft, quella del 1986-87 è una promozione da romanzo con il Pisa che alla fine del girone d'andata si ritrova a metà classifica e dopo una incredibile rimonta sembra di nuovo gettare tutto alle ortiche con la clamorosa sconfitta contro il già retrocesso Cagliari. Simoni, Anconetani e la squadra ci credono ancora: prima il 3-0 alla Lazio, poi l’exploit dello Zini in uno stadio che festeggiava già la serie A prima dell’inizio della partita e uno speaker poco scaramantico che indicava ai tifosi grigiorossi di non invadere il campo e applaudire i loro eroi a fine partita. La forza di Simoni fu quella di tenere unito il gruppo anche nei momenti più difficili e colpire una Cremonese, allenata da Mazzia, un po' cotta a livello fisico.
Passano 5 anni e Cremona diventa la città dove Simoni si rilancia nel mondo del grande calcio. Sono anni ricchi di delusioni per il buon Gigi che finisce addirittura in C2 a Carrara. Luzzara crede in lui e Simoni firma un altro capolavoro. Serie A al primo tentativo e due salvezze consecutive, un risultato storico per la Cremonese che solo Simoni è riuscito a conquistare. Dopo Cremona per l'allenatore di Crevalcore c'è il Napoli e poi l'Inter dove riesce a far splendere come nessun altro la stella di Luis Nazario da Lima, al secolo Ronaldo, che gli regalerà una fantastica Coppa Uefa a Parigi nel 1998. Oggi tutto il mondo del calcio fa il tifo per Simoni impegnato nella partita più difficile. Al suo fianco sicuramente ci sono i tifosi nerazzurri e quelli grigiorossi, a cui ha regalato emozioni uniche. —
A.C.
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