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Pontedera, De Cenco lotta con l’influenza per essere titolare

Pontedera, De Cenco lotta con l’influenza per essere titolare

Serie C: i tifosi invitano la città allo stadio «Per vincere serve l’appoggio di tutti»  

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verso l’olbia

Il Pontedera spera nel ritorno di Caio De Cenco. L’attaccante - colpito da un virus influenzale alla vigilia del match in casa del Renate, che i granata hanno perso per 4-0 - dovrebbe tornare a disposizione per la gara di domenica alle 15 al Mannucci contro l’Olbia. Esperienza e fisico, De Cenco è fondamentale per il sistema di gioco di mister Ivan Maraia.

L’esperimento Tommasini-Semprini, domenica scorsa, ha dato risultati tutt’altro che positivi. Il Pontedera non è mai stato pericoloso dalle parti della porta del Re nate. Non è solo colpa dei due attaccanti, certamente. Tutta la squadra ha fatto una fatica enorme a mantenere il possesso del pallone e a creare azioni pericolose. Ma la presenza di De Cenco, anche e soprattutto nei momenti di difficoltà della partita, garantisce un “porto sicuro” in cui il Pontedera può rifugiarsi. Il brasiliano continua a lottare contro l’influenza e spera di farcela. Lo staff medico granata è ottimista. Di sicuro, domenica con l’Olbia serve un cambio di marcia. La prestazione offerta col Renate è qualcosa che i tifosi si augurano di non vedere più. Dalla super partita con la Carrarese, al crollo in Lombardia il passo è stato breve. Troppo breve.

Resta da capire quale sia il vero Pontedera. Intanto, la tifoseria - in particolare il gruppo Vecchia Guardia 1979 - invita la città allo stadio. Lo fa attraverso un comunicato diffuso sui social network: «La Vecchia Guardua 1979 invita tutti i tifosi, di ogni età, a presentarsi in gradinata per unirsi agli ultras e far sentire ai nostri ragazzi tutto l'appoggio possibile. Si ricorda che le famiglie con bambini che fanno sport possono entrare gratuitamente e che comunque la campagna abbonamenti è sempre attiva. Tutti gli ultras della gradinata - scrive la Vecchia Guardia - dopo tanti anni di sacrifici non hanno mai abbandonato il sogno di vedere una gradinata piena e calorosa, ma serve l'appoggio della città». —

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