Il Tirreno

Pisa

Un giovane azzurro per il Pisa preso Varnier dall’Atalanta

Antonio Scuglia
Un giovane azzurro per il Pisa preso Varnier dall’Atalanta

La Juve Stabia, prossima avversaria: la famiglia Petroni non fa più parte del club fin dallo scorso mese di giugno

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Un nuovo tassello per i nerazzurri: il Pisa ha comunicato ieri pomeriggio di aver definito con l’Atalanta Bergamasca Calcio l’acquisizione a titolo temporaneo del diritto alle prestazioni sportive del difensore Marco Varnier, difensore centrale classe 1998.

Padovano, nazionale Under 21, 187 cm per 82 kg, due stagioni fa a soli 17 anni ha disputato 32 partite (con due gol) nel Cittadella in B, ma nell’estate 2018 ha avuto un colpo di sfortuna pazzesco: appena acquistato dai bergamaschi per 5 milioni, il secondo giorno di ritiro, in uno scontro con Papu Gomez si è frantumato il ginocchio. Ha raccontato a BergamoTv: «Mi sono infortunato al legamento crociato, menisco, cartilagine e collaterale. Mi hanno operato e ho iniziato la riabilitazione, ma poi si è creata un’aderenza e a novembre si è resa necessaria una pulizia in artroscopia. In seguito è sopraggiunto un fastidio al piatto tibiale a causa di un edema. È stato un anno molto difficile sul piano fisico e psicologico».

In pratica ha perso un anno e ora è un leone che vuole tornare a ruggire. L’Atalanta è convinta di avere in mano un futuro titolare della Nazionale maggiore ma a Bergamo farebbe molta - troppa - panchina e intanto vuole rilanciarlo in B. A Pisa arriva in prestito secco. Per farvi un’idea di chi stiamo parlando, il suo cartellino è valutato 2.50 milioni da transfermarkt.it , e in B solo tre attaccanti costano più di lui: La Gumina (Empoli) 6 milioni, Stepinski (Chievo) 4 milioni, e Ciano (Frosinone) 3 milioni.

A questo punto il mercato de Pisa è quasi chiuso. Negli ultimi giorni dovrebbe esserci un ultimo arrivo in attacco (anche qui il Pisa guarda alla serie A: Brignola del Sassuolo o Millico del Torino) e due partenze per sfoltire la lista degli Over, con Cardelli e Ingrosso principali “indiziati”.

petroni sì, petroni no

Intanto, nella prima trasferta stagionale, domenica alle 18 a Castellammare di Stabia, il Pisa non avrà un avversario in più, ovvero Fabio Petroni (o due, se vogliamo metterci anche Taverniti). Il club campano ha infatti smentito nei giorni scorsi che la famiglia Petroni sia ancora “interna” alla compagine societaria, dopo che Il Fatto Quotidiano aveva ipotizzato una “doppia proprietà” vista la presenza di Lorenzo Petroni, figlio dell’ex proprietario del Pisa, nel Trapani. Scrive la Juve Stabia: «La compagine sociale è costituita esclusivamente da Andrea Langella e Francesco Manniello i quali detengono ciascuno il 50% della società. Il signor Fabio Petroni, citato nell’articolo pubblicato, ha detenuto indirettamente, fino al mese di maggio 2019, quote di minoranza della società Juve Stabia attraverso la Capri Stabia Partecipazioni. Alla luce di quanto sopra esposto, d’altronde facilmente verificabile consultando i pubblici registri, la società Juve Stabia smentisce categoricamente le notizie riportate in quanto inesatte e assolutamente infondate».

due rientri

Intanto il Pisa lavora a pieno ritmo per preparare la trasferta, nella quale sarà seguito da alcune centinaia di tifosi (in allestimento fra gli altri i pullman di Centro Coordinamento e Club Autonomo).

A Stabia rientreranno dalla squalifica Siega e Meroni ma saranno ancora assenti gli infortunati Moscardelli, Liotti e Di Quinzio. Nel posticipo della prima giornata, a Udine il Pordenone ha rimandato battuto per 3-0 il Frosinone (doppio Pobega e Barison). Un vero choc per la squadra di Nesta, che resta a quota 0 insieme a Livorno, Chievo, Juve Stabia, Venezia, Pescara, Trapani e Cittadella. —

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