Il Tirreno

Pisa

La Curva Nord ai suoi “leoni” «Nulla dovrà cambiare, forza»

Lorenzo Vannozzi
La Curva Nord ai suoi “leoni” «Nulla dovrà cambiare, forza»

Il campionato dei nerazzurri riparte esattamente da dove era finito nella passata stagione: la grande festa con i tifosi a fine gara a suggellare un amore senza confini 

3 MINUTI DI LETTURA





l’arena

La Curva Nord accoglie i propri idoli con due striscioni molto significativi: “Rispetto all’anno scorso nulla dovrà cambiare, forza ragazzi tutti insieme bisogna lottare”. La squadra raccoglie l’invito giocandosela da subito senza remore contro una delle favorite alla vittoria finale. L’intensa pioggia dei primi minuti rende il clima più “british” , ma anche quando smette dopo una ventina di minuti l’intensità in campo non diminuisce. Verso la metà del tempo arrivano applausi scroscianti quando la Curva Nord ricorda Marco Verdigi che 15 anni fa perse la vita a Marina di Pisa per salvare in mare due bambini. Inzaghi e D’Angelo non si siedono mai la panchina nerazzurra che si infuria per un giallo a Benedetti portando a qualche battibecco con l’allenatore dei campani. Nella ripresa il Benevento alza i giri nel motore e l’Arena soffre a fianco della squadra, ma il volume si alza decisamente nel finale quando il Pisa torna a premere. Esultanza quasi come un gol quando viene decretato il rigore su Marconi e, dopo l’errore del numero 31, applausi e cori di incitamento perché abbattersi dopo un risultato del genere non avrebbe senso pur con la delusione dell’ultima situazione. Si finisce nello stesso modo con il quale si era finito dopo la gara di andata contro la Triestina ovvero con i giocatori nerazzurri a far festa sotto la Curva Nord confermando che questa squadra ha instaurato un rapporto veramente forte e importante dopo quanto successo l’anno scorso. Lo splendore e il prestigio di Pisa non è solo il pubblico dell’Arena, ma anche le sue tradizioni ben rappresentate nel prepartita dai 40 figuranti in rappresentanza dei cortei del Gioco del Ponte e delle Repubbliche Marinare che hanno sfilato prima del fischio d’inizio. Di grande fascino anche l’esibizione di un gruppo di sbandieratori al centro del campo che hanno poi formato due ali per accompagnare l’ingresso in campo dei giocatori. Tanti applausi per chi si impegna tutto l’anno e porta alto in giro il nome di Pisa. «Il nostro è un Paese ricco di storie, di passato e di passione – ha detto il presidente della Lega B Mauro Balata –A Pisa c’è stato tutto questo, con l’Arena Garibaldi Anconetani che simbolicamente ha rappresentato al meglio lo spirito del Campionato degli italiani, fatto di particolarità, bellezze ed emozioni» . Orgoglioso di questo evento l’assessore alle manifestazioni storiche del comune di Pisa Filippo Bedini che ha detto: «Il Comune di Pisa ha accettato ben volentieri l’invito del Pisa Sporting club di offrire al pubblico televisivo e agli spettatori presenti allo Stadio lo spettacolo di una coreografia unica come quella composta dai figuranti del Gioco del Ponte e delle Repubbliche marinare. È una bella vetrina per le tradizioni pisane, e ci ha offerto la possibilità di valorizzare i grandi sforzi che stiamo facendo per conservare e migliorare il patrimonio inestimabile di costumi che abbiamo. Siamo felici di questa ulteriore importante occasione per ammirarli». — Lorenzo Vannozzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera